Il Fumatoio (versione in spagnolo di Vicente Vives)

Entra in ospedale, vai in ospedale.
Costa, borderline e capello di paglia,
aspetta il perdono ai primi caldi.
Vincenzo esamina muri
li riprende, aspetta forniture di pece,
oggi ha quarantasei anni,
domani trentasei.
Aspetta parecchio, ha il fagotto pronto,
finché aprono le porte
per sgaiattolare via, con chiunque sia;
lo tradisce il passo dei suoi ottant’anni,
la porta si richiude lenta:
è il mare, tomba d’Ulisse.
Elena ha preparato il suo funerale,
scelti i fiori, tirato sul prezzo della cassa.
Le piace fare le cose per bene,
mancano soltanto un prete e l’adattamento:
vuoi comprare la sua bara vuota
a un prezzo da amatore?
Il Fumatoio, d’ampia e luminosa
porta finestra, gode
una vista profonda, bellissima,
è guardare e non toccare,
non sembra Villa Azzurra;
il militare ha rotto il vetro
con un pugno, l’infermiere dovrà
sorvegliare se stesso, il cinese dà l’idea
di un ninja spaesato e composto;
ma Villa Nina un po’ più sotto.

EL FUMATOIO

Entra en el hospital, ve al hospital.
Costa, limítrofe y pelo pajizo,
Espera el perdón en el primer calor.
Vincenzo examina las paredes
llévalos de vuelta, espera por los suministros de tono,
hoy tiene cuarenta y seis años,
mañana treinta y seis.
Espera mucho tiempo, ten el paquete listo,
hasta que abran las puertas
sgaiattolare lejos, con quienquiera que sea;
El paso de sus ochenta años lo traiciona.
la puerta se cierra lentamente
Es el mar, la tumba de Ulises.
Elena ha preparado su funeral.
Elegí las flores, sacó el precio de la caja.
A ella le gusta hacer las cosas bien
Solo falta un sacerdote y la adaptación:
quieres comprar su ataúd vacío
¿A un precio amateur?
El Fumatoio, amplio y luminoso.
ventana de la puerta, disfrutar
una vista hermosa y profunda
es mirar y no tocar,
no se parece a la villa Azzurra;
los militares rompieron el vidrio
con un puño, la enfermera tendrá que
supervisarse a sí mismo, el chino da la idea
de un ninja confuso y compuesto;
Pero Villa Nina un poco más abajo.

20 pensieri su “Il Fumatoio (versione in spagnolo di Vicente Vives)

  1. Entra en el hospital, ve al hospital.

    Litoral, limítrofe y pelo pajizo,

    Espera el perdón en el primer calor.

    Vincenzo examina las paredes

    llévalos de vuelta, espera por los suministros de tono,

    hoy tiene cuarenta y seis años,

    mañana treinta y seis.

    Espera mucho tiempo, ten el paquete listo,

    hasta que abran las puertas

    sgaiattolare lejos, con quienquiera que sea;

    El paso de sus ochenta años lo traiciona.

    la puerta se cierra lentamente

    Es el mar, la tumba de Ulises.

    Elena ha preparado su funeral.

    Elegí las flores, sacó el precio de la caja.

    A ella le gusta hacer las cosas bien

    Solo falta un sacerdote y la adaptación:

    quieres comprar su ataúd vacío

    ¿A un precio amateur?

    El Fumatoio, amplio y luminoso.

    ventana de la puerta, disfrutar

    una vista hermosa y profunda

    es mirar y no tocar,

    no se parece a la villa Azzurra;

    los militares rompieron el vidrio

    con un puño, la enfermera tendrá que

    supervisarse a sí mismo, el chino da la idea

    de un ninja confuso y compuesto;

    Pero Villa Nina un poco más abajo.

    • Grazie Vicente, l’aggiungo al post e metto il tuo nome come traduttore, sei stato molto gentile.

      Gracias Vicente, lo agregué al post y puse tu nombre como traductor, fuiste muy amable.

  2. Non doverla scrivere sarebbe stato assai meglio, ma giacché il tuo sguardo si è posato su quelle vite ha un senso testimoniare. Io considero che siamo tutti borderline; è solo un caso o forse fortuna se non siamo noi i consegnati.

      • I salvati furono chiamati a provare un senso di angoscia e insieme vergogna, quasi fossero loro ad aver lasciato gli altri a morire.. Tu richiami ad un senso di vulnerabilità che accomuna e nello stesso tempo ad un senso di umana partecipazione.. Il fumatoio è coscienza che si svela, un traslato di un luogo franco dove ciascuno, osservatori ed osservati, sono nudi rispetto ai mille travestimenti fuori, anche solo fra i corridoi dove ci si ricompone per darsi un contegno.

      • Ed un`empatia capace di posare occhi, tendere non solo orecchie e spalancare sorrisi. Che sia questo il bene? Credo di sì

  3. a volte guardiamo il mondo da fuori, mettiamo distanze… non qui, non tu… in questa poesia non è il tuo sguardo a vedere, è il mondo che descrivi, protagonista di sé stesso, e così si mostra…

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