La fantasia del destino

La morte del fratello
è un lago non riportato dalle carte.
la sua vita, decifrabile ogni passo,
l’orografia incerta, come tutte.
la fantasia del destino è leggenda,
scrive spartiti monotoni per attori
sempre sul punto di abbandonare,
fermati all’ultimo istante che non
si sa mai perché si blocchino,
Nostra Signora miete ancora.
specie in tempi senza avvertenze,
più bui, quando abdicare
sarebbe alibi per poter dormire,
allungare la mano e accorgersi
del fratello vicino, addormentato,
fuori tempo, mai visto:
anch’io ho lasciato il cuore
dentro un porto mai vissuto:
tre ore e siamo morti tutti.

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20 pensieri su “La fantasia del destino

  1. Caro Flavio penso urgente il tempo di ri-assumere e riabililitare il nostro fratello interno per riconoscere fratello l’altro da noi, per vivere , ex-sistere, morire tra pari. Forse non è mai troppo tardi. Grazie

  2. chissà se il destino ha davvero fantasia o se solamente e inesorabilmente passa e ripassa con la sua faccia di ghiaccio. Noi ci facciamo tante domande e non abbiamo mai risposte. Forse questa è quella migliore….
    Poesia intensa, che ti entra dentro (!)

  3. Direi che il destino non abbia nulla a che vedere con l’indifferenza ,il menefreghismo . Certo nascere nella parte del mondo dove non c’è pari dignità ,dove ci sono sconvolgimenti climatici e le guerre fanno il resto ,ha un che di inesorabile.,non così l’agire umano o il non agire ; presuppongono scelta. L’indifferenza è il peggiore dei mali ed è ovunque. Non e poi inverosimile immaginare di poter morire soli ,per essere stati avulsi ,incapaci di conforto e di umana pietà ! Una poesia che induce
    ad un forte esame di coscienza .

  4. Ciao Flavio
    il destino fa la sua parte e con ogni mezzo ma noi lo aiutiamo e l’indifferenza è purtroppo il peggiore dei mali contemporanei. Ci stiamo abituando a vedere gente morire nelle nostre strade, sotto fetidi cartoni e passiamo oltre, siamo arrivati al punto che il mare decide per noi, pollice alzato o giù…e i fortunati son schiavi del nostro benessere. Cosa siamo diventati?
    Molto bella!
    Forse ho corso troppo con la realtà.
    Un abbraccio
    Chiara

  5. • The Beginning Of Memory … https://youtu.be/_RZpphITFM4
    by Laurie Anderson
    .
    There’s a story in an ancient play about birds called “The Birds”

    And it’s a short story from before the world began
    From time to time when there was no earth, no land.
    Only air and birds everywhere.
    But the thing was there was no place to land.
    Because there was no land.
    I know they just circled around and around.
    Because this was before the world began.
    And the sound was deafening. Songbirds were everywhere.
    Billions and billions and billions of birds.
    And one of these birds was a lark and one day her father died.
    And what is it that they do with the body?
    There was no earth.
    And finally the lark had a solution.
    She decided to bury her father in the back if her own head.
    And this was the beginning of memory.
    Because before this no one could remember a thing.
    They were just constantly flying in circles.
    Constantly flying in huge circles.
    .
    © Lyrics & Music by: Laurie Anderson
    ——————————————————————
    .
    • L’inizio della memoria … https://youtu.be/_RZpphITFM4
    di Laurie Anderson
    .
    C’è una storia in un’antica commedia sugli uccelli chiamata “Gli uccelli”

    Ed è un breve racconto di prima che il mondo iniziasse
    Di tanto in tanto quando non c’era terra, nessuna terra.
    Solo aria e uccelli ovunque.
    Ma la cosa era che non c’era nessun posto dove atterrare.
    Perché non c’era terra.
    So che hanno appena girato intorno e intorno.
    Perché questo era prima che il mondo iniziasse.
    E il suono era assordante. Gli uccelli canori erano ovunque.
    Miliardi e miliardi e miliardi di uccelli.
    E uno di questi uccelli era un’allodola e un giorno suo padre morì.
    E cosa fanno con il corpo?
    Non c’era terra.
    E finalmente l’allodola ha avuto una soluzione.
    Decise di seppellire suo padre dietro se fosse la sua stessa testa.
    E questo fu l’inizio della memoria.
    Perché prima di questo nessuno poteva ricordare una cosa.
    Stavano volando costantemente in tondo.
    Volando costantemente in enormi cerchi.
    .
    © Testo & Musica di: Laurie Anderson
    ————————————————– —————-
    NOTE: Translation by gOOgle AVATAR
    (sorry:)

    *R*B
    . . . √ …

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