disfattista

Tieni lontana gemella morte.
Accarezza il primo culo di crocerossina
a portata di mano. Forse sarà l’ultimo.
Adeguati, bestemmia, ogni guerra è così;
a meno che quando la dichiarino
nessuno ci vada:
dovrai ogni volta rispondere alla cartolina,
catapultarti da un treno all’altro
verso luoghi se no sconosciuti,
lontano da mamma, sorella, morosa.
Provare a sopravvivere
nella babele di dialetti e sconfitte
continue, disperate. Scava disfattista,
tieni ben ferma la pagnotta prima di sparare
altrimenti si vedrà la bruciatura;
non è il popolo a trarre sangue
dalle guerre di popoli.
Altrimenti i generali liberano carabinieri
per obbligarti a correre contro la mitraglia,
senza eccessivi fronzoli patriottici,
dietro fucili spianati
col colpo già in canna.

23 pensieri su “disfattista

  1. la guerra raccontata da un punto di vista speciale, oltre i luoghi comuni, ma in tutta la sua crudezza e la sua ovvietà… felice di aver incontrato la tua Poesia

  2. Ciao Flavio
    ti dissi di mio nonno che fece la prima guerra mondiale e ed era tra gli assaltatori come caporale? In un conflitto sul Grappa si trovò di fronte un austriaco, mio nonno racconta:- o me o lui..un attimo, ci guardiamo e gli faccio segno di andarsene e lui lo fece.- Per quel giorno eravamo salvi entrambi.
    Molto bella la tua lirica
    Grazie
    Un abbraccio
    Chiara

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