ascolti amargine: Each and Everyone – Everything but the Girl (1984)

Gli Everything but the Girl sono un duo inglese costituitosi nel 1982 a Hull e formato dalla cantante e bassista Tracey Thorn (nata il 26 settembre 1962) e dal chitarrista/DJ/producer Ben Watt (nato il 6 dicembre 1962). Il nome della band (“tutto tranne la ragazza”) era lo slogan pubblicitario di un negozio di arredamenti di Hull, oggi demolito, che prometteva ai clienti di fornire tutto per la loro camera da letto eccetto, appunto, la ragazza.

CIASCUNO E OGNUNO

Se mai senti il ​​tempo di lasciarmi una riga d’amore
forse dovresti pensarci due volte
Non aspetto il tuo consiglio
Mi dici che posso andare lontano, ma non di più
ProvI a mostrarmi il paradiso e poi sbatti la porta
Offri riparo a un prezzo troppo caro
E il tuo tipo di amore è il tipo che scompare presto

Quindi non vantarti di come sei cambiato
E tutto è stato rivisto
Pensavo che tutto fosse finito
Ma continuo ad avere lo stesso da ciascuno e ognuno
Essere gentile è solo un modo per tenermi sotto controllo
e posso piangere perché è qualcosa che abbiamo sempre fatto
dimmi che sono libera dal passato e da tutte quelle bugie
quindi offrimi la stessa cosa in un modo diverso

TESTO ORIGINALE

If you ever feel the time to drop me a loving line
maybe you should just think twice
I don’t wait around on your advice
You tell me I can go this far, but no more
Try to show me heaven and then slam the door
You offer shelter at a price much too dear
And your kind of love’s the kind that soon disappears

So don’t brag how you have changed
And everything’s been rearranged
I thought all that was over and done
But I still get the same from Each and Everyone
Being kind is just a way to keep me under your thumb
and I can cry because that’s something we’ve always done
you tell me I’m free of the past now and all those lies
then offer me the same thing in a different guise

15 pensieri su “ascolti amargine: Each and Everyone – Everything but the Girl (1984)

  1. Solitudine randagia

    Allora ti andavo
    a cercare in quei deserti
    senza confine né orizzonte
    camminando con l’affanno.

    Di te avevo come dono
    la tua comparsa arruffata
    e sporadica
    pregna di nuvole e venti.

    Non riuscivi
    a regalarmi
    quei cieli azzurri
    raggianti di sole
    cui tanto anelavo.

    Mi rimanevano
    solo le mille domande
    che mi ponevo
    sul tuo comportamento,
    meditazioni pescose
    elargite della mia solitudine
    randagia
    come il mio passo che ti inseguiva
    senza mai trovarti.

    @Grazia Denaro@

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