Buona domenica amArgine: La Canzone del Girarrosto di Giovanni Pascoli (1903) + Every Day Is Like Sunday di Morissey (1988)

LA CANZONE DEL GIRARROSTO

Domenica! il dì che a mattina
sorride e sospira al tramonto!
Che ha quella teglia in cucina?
che brontola brontola brontola
È fuori un frastuono di giuoco,
per casa è un sentore di spigo…
Che ha quella pentola al fuoco ?
che sfrigola sfrigola sfrigola
E già la massaia ritorna
da messa;
così come trovasi adorna,
s’appressa:
la brage qua copre, là desta,
passando, frr, come in un volo,
spargendo un odore di festa,
di nuovo, di tela e giaggiolo.

La macchina è in punto; l’agnello
nel lungo schidione è già pronto;
la teglia è sul chiuso fornello,
che brontola brontola brontola
Ed ecco la macchina parte da sè,
col suo trepido intrigo:
la pentola nera è da parte,
che sfrigola sfrigola sfrigola
Ed ecco che scende, che sale,
che frulla,
che va con un dondolo eguale
di culla.
La legna scoppietta; ed un fioco
fragore all’orecchio risuona
di qualche invitato, che un poco
s’è fermo su l’uscio, e ragiona.

È l’ora, in cucina, che troppi
due sono, ed un solo non basta:
si cuoce, tra murmuri e scoppi,
la bionda matassa di pasta.
Qua, nella cucina, lo svolo
di piccole grida d’impero;
là, in sala, il ronzare, ormai solo,
d’un ospite molto ciarliero.
Avanti i suoi ciocchi, senz’ira
né pena,
la docile macchina gira
serena,
qual docile servo, una volta
ch’ha inteso, né altro bisogna:
lavora nel mentre che ascolta,
lavora nel mentre che sogna.

Va sempre, s’affretta, ch’è l’ora,
con una vertigine molle:
con qualche suo fremito incuora
la pentola grande che bolle.
È l’ora: s’affretta, né tace,
ché sgrida, rimprovera, accusa,
col suo ticchettìo pertinace,
la teglia che brontola chiusa.
Campana lontana si sente
sonare.
Un’altra con onde più lente,
più chiare,
risponde. Ed il piccolo schiavo
già stanco, girando bel bello,
già mormora, in tavola! in tavola! ,
e dondola il suo campanello.

Giovanni Pascoli (dai Canti di Castelvecchio, 1903)

OGNI GIORNO E’ DOMENICA DI MORISSEY

Arrancare lentamente sulla sabbia inzuppata
Torno alla panchina
DovemiI sono stati rubati i vestiti
Questa è la città costiera
che si sono dimenticati di chiudere
Armageddon – vieni Armageddon!
Vieni, Armageddon!

Ogni giorno è domenica
Tutti i giorni sono silenziosi e grigi

Una cartolina perduta arranca
sulla passeggiata in lungomare:
“Come vorrei non fossi qui”
Nella città di mare
Che hanno dimenticato di bombardare
Venite, venite, bombe nucleari

Torni indietro su ciottoli e sabbia
E una strana polvere arriva sulle mani
E sul viso …
Sulla faccia …

Ogni giorno è domenica
“Vinci un vassoio economico”
Condividi un po ‘di tè unto con me
Ogni giorno è silenzioso e grigio

TESTO ORIGINALE

Trudging slowly over wet sand
Back to the bench where your clothes were stolen
This is the coastal town
That they forgot to close down
Armageddon, come Armageddon!
Come, Armageddon! Come!

Everyday is like Sunday
Everyday is silent and grey

Hide on the promenade
Etch a postcard :
“How I Dearly Wish I Was Not Here”
In the seaside town
That they forgot to bomb
Come, come, come, nuclear bomb

Everyday is like Sunday
Everyday is silent and grey

Trudging back over pebbles and sand
And a strange dust lands on your hands
(And on your face)
(On your face)
(On your face)
(On your face)

Everyday is like Sunday
“Win yourself a cheap tray”
Share some greased tea with me
Everyday is silent and grey

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9 pensieri su “Buona domenica amArgine: La Canzone del Girarrosto di Giovanni Pascoli (1903) + Every Day Is Like Sunday di Morissey (1988)

  1. insomma come far incavolare certi professoroni per l’arditezza dell’accostamento!! ahahaha
    dissacrante e buona domenica a te, Flavio!! E secondo me Pascoli si sarebbe fatto pure una risata di leggerezza 😉 Ora vado a cucinare anche io…sperando che i tuoi asteroidi non mi raggiungano!

  2. Ciao Flavio
    due domeniche differenti, adoro quella del Pascoli molto serena di famiglia, di un tempo di ricordi e meno serena quella di Morrissey più moderna, di gioventù arrabbiata.
    Buona domenica serena
    Chiara

  3. Grazie Flavio per la buona domenica, così dolcemente donata… Sei un angelo! E buonadomenica a te e famiglia con tutto l il mio affetto Luigina

  4. E’ incredibile come autori che ci hanno insegnato male a scuola, siano invece eccezionali e andrebbero riscoperti continuamente. Anni fa al Gruppo Letterario Acàrya di Como organizzammo una serata denominata “Collettivo Pascoli”, in cui ognuno dei partecipanti, in ordine di successione, lesse una poesia di questo grande autore. Ne uscì un evento veramente particolare, soprattutto in riguardo allo spessore delle liriche declamate….
    Ottima scelta !
    (su Morrissey invece non mi pronuncio, non è mai entrato nelle mie corde)

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