Gioielli Rubati 6: Maria Allo – Yoklux – Anna Maria Curci – Daniela Cerrato – Claudio Pozzani – Antonio “Il Barman” Bianchetti – Rosario “Sarino” Bocchino.

QUESTO POST E’ DEDICATO AD ANNA MARIA CURCI, PER L’AMORE INCONDIZIONATO E LA SERIETA’CON CUI DIFFONDE OGNI GIORNO POESIA.

CHIUNQUE TU SIA

La riva del disamore cresce se non si costruisce
il coraggio che unisce le due rive.
Sul lungomare di Torre la luce
incrocia l’ombra tra ciottoli sconnessi
increspata fino al mare.
Chiunque tu sia non parlarmi con parole oscure.
Non c’è vita sulla terra
solo uniformità senza stagioni
mentre il treno corre sempre più veloce
e la notte attraversa il giorno come la luce
dall’alto in verticale.
In altro luogo il foglio si schiude
erompe la parola
chiunque tu sia in questo alfabeto
lascia una traccia nella quale riconoscersi.

© Maria Allo qui:
https://nugae11.wordpress.com/2018/10/02/chiunque-tu-sia/

*

canto abbandonato

già l’autunno mal digerito
non per fiori e colori
nemmeno per odori
lievi tepori, ovattati suoni
ma per tendenze
pochi sguardi liberi
cenni e dolori
l’autunno delle chiuse
finestre, del cader degli steli
pochissimi fiori di fuori.
l’autunno della cucina sui fuochi
ciambelle, torte
tagliatelle, lasagne, tortellini
sughi, burro e salvia
manicaretti complici, piccini
dualità di quest’età malinconica
preda della confusione
derisione d’uccelli
che sol per campare
ti desiderano, tra le persiane
scrutano sui rami ed armonia dei canti
per ora abbandonano inani.

di Luca Parenti (Yoklux), qui:
https://yoklux.wordpress.com/2018/10/07/canto-abbandonato/

*

Landays

I

Non scaglia, ma leviga i sassi
la parola assaltata, li affila di luce.

II

Tempo benigno di stupore
non ti eclissare adesso che non so cercarti.

III

Non so come ignorai il suo grido:
ha smesso di brillare l’occhio che fu vago.

IV

Le ragionevoli illusioni
per gli anni in precipizio prendi sottobraccio.

Anna Maria Curci
giugno 2013 – aprile 2015, qui
https://ws081amcu.wordpress.com/2017/12/19/landays/

*

mi piace il caffè senza petalo aggiunto

Di certo non basta un petalo nel caffè
per edulcorare un risentimento scuro,
per riscaldare il gelo che è divenuto muro,
l’ipocrisia che galleggia non va lontana,
esce dalla tazza del fortuito incontro
e l’arabico resta potente, come sempre
lo sorseggio senza zucchero e va giù liscio,
diretto come un fuso, e sul tuo muso
rimane una smorfia inconcludente.
Certo era meglio un saluto semplice,
dopo tanto tempo chissà che hai creduto,
che in pochi minuti il veleno del passato
me lo sarei per tua faccia tosta bevuto?

di Daniela Cerrato, qui:
https://ilmondodibabajaga.wordpress.com/2018/10/08/mi-piace-il-caffe-senza-petalo-aggiunto/

*

GENOVA, SAUDADE E SPLEEN

Genova nemica degli ombrelli
la pioggia ed il vento cateti
di un improbabile scaleno
Genova pianta carnivora
con le scalinate-fauci
golose di mamme con la spesa
Genova dalle spore di mare
Abbiamo salsedine anche nel cuore
abbiamo salite e discese
anche nelle strade dei nostri sogni
Genova samba di onde
col mare tenuto lontano coi gomiti di diga
o attirato da calamite rocciose
Genova coi pendoli in cucina
che battono ore
di velluto a coste larghe
Genova ronzio di mosche
che sfuggono ai pugni sulla tovaglia
ai cerchi di vino e alle briciole stanche
Genova saudade e spleen…
Guardo la torre
che nessuno visita e conosce
fra una lacrima e l’altra
della mia finestra salata.

di Claudio Pozzani, qui
https://rebstein.wordpress.com/2018/10/08/nota-a-spalancati-spazi/

*

LA VITA E’ UN’IPOTESI BELLISSIMA

Non è la sera
che respira d’ombra
un solitudine diversa
ma luce che non tramonta
dentro
negli angoli di un mondo
dove cercarti è sogno
aria
e altro ancora
E sono tanti i nomi
che daremmo al buio
se il nostro sole
non si fosse
fermato per essere nel cuore
un alto mattino da ricostruire.

La vita è un’ipotesi bellissima

tutto il resto
è amore che ci sfugge
e sorge ancora
dentro

di Antonio Bianchetti, qui
https://antoniobianchetti.wordpress.com/2013/04/28/la-vita-e-unipotesi-bellissima/

*

le parole si raccontano a gesti

le parole si raccontano a gesti
quando un’altra notte si aggiunge al tempo
come le nuvole che cambiano soffitta
per qualche stella in ritardo

sulle macchine l’acqua cade
con le righe prese di taglio
e l’insegna della pioggia finge
un mestiere a memoria

mentre in pochi passi
le settimane si colorano a lampioni
e non c’è nessuno da prendere sul serio,
solo la signora di fiori batte le mani

dietro l’angolo un autobus
ruba la luna chiudendo le porte
in lontananza ad un uomo
che si separa dall’ombra come uno qualunque

quando Mary scelse di andare via
piccole vite di candele
domandarono un po’ di vento

di Rosario Bocchino, qui
https://rosariobocchino.wordpress.com/2018/10/07/le-parole-si-raccontano-a-gesti/

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14 pensieri su “Gioielli Rubati 6: Maria Allo – Yoklux – Anna Maria Curci – Daniela Cerrato – Claudio Pozzani – Antonio “Il Barman” Bianchetti – Rosario “Sarino” Bocchino.

  1. Pingback: Gioielli Rubati 6: Maria Allo – Yoklux – Anna Maria Curci – Daniela Cerrato – Claudio Pozzani – Antonio “Il Barman” Bianchetti – Rosario “Sarino” Bocchino. — almerighi | CONSERVIAMO LA POESIA

  2. Grazie Flavio di questa ennesima dimostrazione di stima, grazie di cuore!
    Come sempre sono in ottima compagnia, tutte scelte degne di nota.
    Alcuni autori sono ormai “tappe” certe, il Barman e Yoklux, gli altri sono sicuro lo diventeranno.
    Ciao

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