Oltre la rete, la poesia italiana che si incontra oggi: Flavio Almerighi

Oggi su Il Sasso nello Stagno di Angela greco, che ringrazio molto.

Flavio Almerighi in questi due inediti e nel brano edito tratto dal suo ultimo libro, introduce senza preamboli, com’è proprio della sua poesia, il suo sguardo (si badi non la sua visione) netto e lucidissimo sull’attualità, con il suo carico di figure e dettagli dai quali non si sfugge. Tutti noi lettori sentiamo di rientrare sempre in qualche modo nei versi di Almerighi che, come lui stesso ha avuto modo di definirsi, è una sentinella a guardia degli accadimenti e in difesa, aggiungo io, di quella onestà che spesso sfugge ai più, tentando, con il mezzo della poesia, di far luce nel grande buio in cui sembra essere caduto l’essere umano, con la speranza di risvegliarne la parte più nascosta. (Angela Greco)

Il sasso nello stagno di AnGre

Il sasso nello stagno di AnGre è lietissimo di presentare Oltre la rete: la poesia italiana che si incontra oggi, uno spazio che ospiterà i versi – tre testi scelti personalmente da ogni autore (salvo rarissime eccezioni) unitamente ad una breve nota bio-bibliografica – che oggi si scrivono e oggi si leggono, materialmente redatti da chi potremmo incontrare senza difficoltà in ogni momento della nostra giornata e in ogni luogo, persone amiche con cui prendere un caffè o discutere anche del più e del meno. Uno spazio, questo, che vuole offrire un’ampia panoramica sulla scrittura poetica attuale, utile sicuramente agli addetti ai lavori, ma soprattutto pensato per tutti coloro che hanno voglia di “leggere” un altro aspetto del quotidiano messo sempre più in ombra dal momento storico, politico e sociale, che stiamo vivendo. Perché la Poesia non si è mai allontanata dall’Essere Umano – né si è rifugiata in…

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20 pensieri su “Oltre la rete, la poesia italiana che si incontra oggi: Flavio Almerighi

  1. Credo che l’aggettivo più appropriato per te sia appunto “onesto”.
    Il mondo sai focalizzarlo perchè hai imparato a guardare, a riconoscerne anche i suoni e i profumi.
    Il mondo è un viaggio tra chiasso e silenzio, non una sedia dove fermarsi a guardare.
    Il mondo non ci segue, il mondo va seguito.
    Ecco perchè le tue poesie sono migliori rispetto alle tante che leggo e che ho letto.
    Inseguono il mondo.

  2. “il suo sguardo (si badi non la sua visione)”: mi piace molto questa riflessione su di te di Angela Greco, tra le altre

    Poi: l’epitaffio che fa da titolo a uno dei componimenti è, forse, non solo il titolo di quel testo, ma pure un indicazione di

  3. beh, ormai ti conosco da qualche anno e, come ben sai, ho sempre apprezzato la tua coerenza e il tuo modo di approccio alla poesia, sempre libero da ogni paletto e da ogni “corrente”, un dire che è sana e consapevole percezione. Una scrittura che soffre e fa soffrire, che ama e che è amata, che parla e sa farsi udire. Una scrittura che ti ho “invidiato” dalla prima lettura, perchè sa essere ricca ma senza fronzoli, diritta e diretta. Un abbraccio caro amico mio!
    Un ringraziamento ad Angela! Ciao

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