Di tanti viaggi leggendari (vi prego non dimenticate)

Incolparono una caldaia,
ditelo a quelli della Linea Trenta
non sorrideranno,
tutti sanno chi è stato
nessuno lo sa.

Sabato è sempre ieri,
qualcuno si è perduto subito
e non è mai stato ritrovato,
qualcuno maledice,
ricordare diventa un lusso.

La stazione riprese il traffico
già la mattina dopo,
il tempo necessario
per dare ordine alle macerie
per tenere a bada il dolore.

Quando torno in stazione,
cerco quel profumo al papavero
che ti piace tanto,
poi rivedo lo spacco
vicino alla stanza delle coccole.

Di tanti viaggi leggendari
ricordo soltanto questo,
mai partito. Irredento.

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10 pensieri su “Di tanti viaggi leggendari (vi prego non dimenticate)

  1. ricordo quel giorno, ero giovane ma gli anni 70 con quell’epilogo segnarono un periodo particolare, il quale rappresenta la faccia sporca (o vera) del nostro paese, fatto come sempre di misteri e depistaggi. A rimetterci sono sempre gli ultimi, i normali, gente che vive con la sua innocenza e la paga come un’imposta sulla vita…

  2. Alfonsina Caterino (da FB) “TUTTI SANNO CHI E’ STATO” e nessuno sa niente, mentre il tempo sbiadisce memorie ingloriose e le inamida di sale che solo le coscienze visionarie disgregano nuovamente per cercarvi dentro, i giochi degli innocenti dispersi lungo strade ferrate di vuoto… – Complimenti, Flavio.

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