ascolti amArgine: Charles Trenet – La mer (1946)

A chi gli domandava il segreto del suo costante buonumore, Trenet rispondeva: “Non vedo mai le cose come realmente sono”.

Il mare

Il mare
che lungo golfi chiari vediamo danzare
ha riflessi d’argento,
il mare,
riflessi cangianti
sotto la pioggia.

Il mare
al cielo estivo confonde
i suoi cavalloni bianchi
con i più puri angeli.
Il mare, mandriano d’azzurro
infinito.

Guardate
nelle paludi
quelle alte canne bagnate,
guardate
quegli uccelli bianchi
e quelle case arrugginite:

il mare
li ha cullati
lungo golfi chiari.
E con una canzone d’amore
il mare
ha cullato il mio cuore per tutta la vita.

La mer

La mer
qu’on voit danser le long des golfes clairs
a des reflets d’argent,
la mer,
des reflets changeants
sous la pluie.

La mer
au ciel d’été confond
ses blancs moutons
avec les anges si purs,
la mer bergère d’azur
infinie.

Voyez,
près des étangs,
ces grands roseaux mouillés.
Voyez,
ces oiseaux blancs
et ces maisons rouillées.

La mer
les a bercés
le long des golfes clairs
et d’une chanson d’amour,
la mer
a bercé mon cœur pour la vie.

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