ascolti amArgine: Vincent – Don Mc Lean (1971)

Nei miei ricordi di adolescente di terza media c’è un vecchio sceneggiato Rai dal titolo “Lungo il fiume e sull’acqua”, la bellissima attrice Laura Belli, e soprattutto il brano che accompagnava titoli di testa e di coda di ogni puntata. Era Vincent di Don Mc Lean, uscito nel 1971 divenne un successo nella Hit Parade di Lelio Luttazzi esattamente due anni dopo. In Italia le cose arrivavano con molto ritardo, oppure ce ne accorgevamo con anni di ritardo grazie ai due canali Rai. Le radio FM erano ancora lontane a venire. Però potessi tornare ad avere 14 anni… Mi sembra quasi inutile aggiungere che il brano è stato scritto per Vincent Van Gogh.

Notte stellata
Dipingi la tua tavolozza blu e grigio
Guarda fuori in un giorno d’estate
Con gli occhi che conoscono
L’Oscurità nella mia anima.
Ombre sulle colline
Disegna gli alberi e i narcisi
Cattura la brezza e i brividi invernali
A colori sulla terra di lino innevata.
E ora capisco cosa hai provato a dirmi
Come hai sofferto per la tua salute mentale
Come hai provato a liberarli.

Non avrebbero ascoltato
Non sapevano come
Forse ascolteranno ora.
Notte stellata
Galleggiano stelle che brillano vivacemente
Le nuvole vorticose nella foschia viola riflettono dentro
Gli occhi di Vincent del blu della Cina.

Colori che cambiano tonalità
Campi del mattino di grano ambrato
Volti stagionati foderati di dolore
Sono cullati da quelli dell’artista
Mano amorevole
E ora capisco cosa hai provato a dirmi
Come hai sofferto per la tua salute mentale
Come hai provato a liberarti.

Forse ascolteranno ora.
Perché non potevano amarti
Ma il tuo amore era ancora vero
E quando nessuna speranza fu lasciata in vista
Di quella notte stellata
Hai preso la tua vita
Come fanno spesso gli amanti;
Ma avrei potuto dirtelo
Vincent
Questo mondo non è mai stato
Inteso per uno
Bello come te.

Notte stellata
I ritratti erano appesi in corridoi vuoti
Teste senza telaio su muri senza nome
Con gli occhi
Che guardi il mondo e non posso dimenticare.
Come lo sconosciuto che hai incontrato
Gli uomini cenciosi in abiti logori
La spina d’argento della rosa insanguinata
Menti schiacciate e rotte
Sulla neve vergine.

E ora penso di sapere cosa hai provato a dirmi
Come hai sofferto per la tua salute mentale
Come hai provato a liberarti.
Non avrebbero ascoltato
Loro non sono
(Sei ancora in lista)
Forse non lo faranno mai.

Testo originale

Starry
Starry night
Paint your palette blue and grey
Look out on a summer’s day
With eyes that know the
Darkness in my soul.
Shadows on the hills
Sketch the trees and the daffodils
Catch the breeze and the winter chills
In colors on the snowy linen land.
And now I understand what you tried to say to me
How you suffered for your sanity
How you tried to set them free.
They would not listen
They did not know how
Perhaps they’ll listen now.
Starry
Starry night
Flaming flo’rs that brightly blaze
Swirling clouds in violet haze reflect in
Vincent’s eyes of China blue.
Colors changing hue
Morning fields of amber grain
Weathered faces lined in pain
Are soothed beneath the artist’s
Loving hand.
And now I understand what you tried to say to me
How you suffered for your sanity
How you tried to set them free.
Perhaps they’ll listen now.
For they could not love you
But still your love was true
And when no hope was left in sight on that starry
Starry night.
You took your life
As lovers often do;
But I could have told you
Vincent
This world was never
Meant for one
As beautiful as you.
Starry
Starry night
Portraits hung in empty halls
Frameless heads on nameless walls
With eyes
That watch the world and can’t forget.
Like the stranger that you’ve met
The ragged men in ragged clothes
The silver thorn of bloody rose
Lie crushed and broken
On the virgin snow.
And now I think I know what you tried to say to me
How you suffered for your sanity
How you tried to set them free.
They would not listen
They’re not
List’ning still
Perhaps they never will.

22 pensieri su “ascolti amArgine: Vincent – Don Mc Lean (1971)

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