letture amArgine: Gabriele Galloni da In Che Luce Cadranno (RP Libri 2018)

Chiunque pensi che è giunto il momento di affrontare una prova editoriale, sa bene che ha deciso di mettersi in gioco e che ne raccoglierà oneri e onori. In che luce cadranno questi brevi tratti di poesia epigrammatica e aforistica è un’incognita cui non intendo rispondere, e tutto sommato non mi interessa. L’autore, Gabriele Galloni giunge alla sua seconda prova editoriale con pagine in cui parla dei morti. Morti con tante loro piccole idiosincrasie, morti come fossero vivi. L’argomento “morte” e “morti” in poesia è sempre stato trattato con sospetto, quasi con ansia. Poche volte col dovuto rispetto, che invece secondo me, Gabriele pone come condizione essenziale al suo lavoro. Si tratti di momenti più leggeri, si tratti di momenti più gravi: l’autore riesce tuttavia a porre tra lui e “loro” un ponte, il riconoscimento di un’umanità sopravvivente ai morti, la loro. Sotto questo punto di vista gli epigrammi appaiono spesso ben riusciti, altre volte con qualche scivolone, quel: I morti cagano, pisciano come/i vivi, personalmente lo avrei lasciato dentro la penna, ma è noto, semplice questione di punti di vista. Non mi interessa che si tratti di un giovane autore di belle speranze, e nemmeno che sia in formazione. Mi interessa quel che ho letto, mi interessano i momenti in cui in cui ho intravisto talento, mi interessa segnalarne anche le cadute di stile che posso avere trovato. L’unica vera attenzione che chiedo ora all’autore è quella di non prestarsi e non farsi travolgere da un mondo, quello dell’editoria specie poetica, che è un oceano di squali affamati. Inghiottono e sputano a loro piacimento, fanno personaggi da smontare e rimontare dal bimbo prodigio alla nonnina poetessa alla poetessa trans: gli autori non si prestino a impersonare animali da circo.
Il mio unico consiglio è quello di continuare a formarti, caro Gabriele, e di trovare la via di una maturità che esiste, ma non nelle anticamere di critici, editori e cosidetti poeti affermati, basta saperla trovare e percorrere. Ognuno ne ha una.
Leggiamo qualche estratto dal libro. (Flavio Almerighi)

Ho conosciuto un uomo che leggeva
la mano ai morti. Preferiva quelli
sotto i vent’anni; tutte le domeniche
nell’obitorio prediceva loro

le coordinate per un’altra vita.

*

Si parlava dei morti. Sulla tavola
i resti sparsi della cena – quelle
bistecche appena cotte. Il frigorifero

in dialogo amoroso con le stelle.

*

Nel sogno ci nascondevamo in fondo
alla navata di una chiesa. Insieme
cercavamo un accesso per la casa
dei morti.
Fuori tutto il mondo.

*

I morti cagano, pisciano come
i vivi. Solamente che faticano
a rispondere a tutte le domande

che gli vengono fatte. Preferiscono
ricordarsi di un nome,
scomporlo in sillabe, accorgersi che è il loro.

*

Ci basterebbe credere a una riva;
a una luce che vada scomparendo
dietro gli scogli; o che un morto riviva,

che si perda tornando.

*

I morti rientreranno nudi nelle
loro città. Li vestiremo appena
quel tanto a bastare che il freddo
non li atterrisca. Ci diranno zero.

*

I morti hanno fiducia nella sorte.
A notte fonda salgono sugli alberi
del tuo giardino; li trovi che all’alba
non sanno come scendere dai rami.
Li vedi; non ti vedono. Li chiami
e non ti sentono. Li aiuti – scendono.

Ogni notte ritornano e dimenticano.

*

Giorno di Marte; i morti si separano.

Ognuno va secondo un suo segreto
desiderio. Raccolti, i fiori, vengono

distribuiti ai passanti del caso.

***

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4 pensieri su “letture amArgine: Gabriele Galloni da In Che Luce Cadranno (RP Libri 2018)

  1. La Morte, sorella Morte come direbbe il mio amato Francesco d’Assisi, è argomento che quando ti si avvicina ti fa riscoprire la vita. Sinceramente non amo questo modo di trattarla per interposta persona (per me parlare della Morte, non già dei morti, significa scavarsi fino al midollo, ma è l’esperienza a riguardo, che, grazie al cielo, ci rende originali e differenti tra noi), ma faccio i migliori auguri al giovane autore e avallo il saggio consiglio di Flavio. Grazie per la proposta.

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