Resistere o Contrattaccare?

Giuseppe Colzani

Milanese, giovane partigiano del rione operaio di Niguarda.

Una volta che avevo diciassette anni ed ero quasi a forza partigiano
trovammo nel perlustrare una cantina due fascisti
Senza le armi son come scatole svuotate
e a noi due morti in più portavan niente
Così li aiutammo a sparire a calcinculo
Ma poi anni dopo uno lo incontrai che aveva una bambina
e mi guardò e mi disse
Ti devo la mia vita e lei
E io pensai che se avesse vinto lui la guerra
non ci saremmo stati né io né i miei due figli.

*

L’inverno è già qui
Flavio Almerighi cittadino e antifascista

L’inverno è già qui, interminabile
ma pieno di mosche e zanzare
troppe, che le rondini si arrendono
senza condizioni, favole uccise
in nome di un ribaltabile
senso di rivalsa, la povertà
in ansia di un domani presente,
ogni giorno ogni momento
il futuro è sempre qui, scortese bussa:
qualcuno ancora chiede
chi parlerà in suo favore,
i più presi nell’odio verso chi viene
a espiare colpe non proprie.
La risposta migliore è
meglio contrattaccare che resistere:
la domanda ponitela tu.

Annunci

4 pensieri su “Resistere o Contrattaccare?

  1. Io sono per il contrattacco: la miglior cosa attaccare in silenzio, ai fianchi per andare al centro, al cuore. I partigiani hanno sempre attaccato hai fianchi e fortunatamente siamo qui a raccontare.
    Un abbraccio
    Chiara

Rispondi a WWW.ХХХ.FJУWV.ХУZ Annulla risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.