duecento passi almeno

mettere duecento passi almeno
da questa casa aggrappata non si sa bene
dove, quanto, come!
Dare non è, minima batte massima
dentro un continuo accusare doglie
senza esitare, sbagliare è perfetto
giusto così, per sapere se è bene
rivedere secoli di scazzottate perdute
e ritorno, più che altro contrappasso:
facciamo che non manchi nulla e ci sia
anche il disegnino sul cappuccino,
oh sembra più buono, quasi quasi
viene voglia di offrire, fare tenerezze,
oltre le continue illusioni
mostrare la lingua alla cassiera,
ricadere,da svegli è tutta nostalgia,
finisce che nemmeno si sa dove duole
il punto di sutura che tiene insieme
l’ombra coi piedi, il cuore coi figli
e non si smette, non si smette mai
di andare a capo da buoni partigiani,
il piombo caldo non è tenerezza,
è tua figlia che vendica tua madre,
è cena attesa tutto il giorno:
ha questo sapore un po’ metallico,
semi trasparente, molto inutile

2 pensieri su “duecento passi almeno

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