letture amArgine: poesie di Donatella Pezzino

La poesia di Donatella Pezzino non prescinde certo dal suo essere donna e dai luoghi in cui vive.
Il poeta può essere vagabondo e sognatore, ma identità e radici rimangono fuori discussione, questo rende ogni autore che si rispetti, è il caso di Donatella, unico e sincero.
La sua bella poesia prende il lettore per mano e lo porta in quei luoghi diventati sconosciuti di una solitudine arcaica, lo fa con grazia e mano tipicamente femminili.
Il lettore ci si specchia e nel momento stesso in cui si riconosce scopre un mondo condiviso, un modo di sentire, un incontro che già dice del dopo.
Poesia che vaga libera tra morte gentile, copriletto giallo, bambina dei fiammiferi, ricordi da appendere. Il mondo di Donatella viene giù come una mano di poker vincente, il suo sentire emerge netto, il suo accogliere ogni lettore è commovente e squisito.
La stessa mano, gentile ma ferma, riaccompagna fuori un lettore più consapevole e con tante piccole grandi cose da riportare a casa.
Un ringraziamento all’autrice per la sua gentile disponibilità a fornire questi inediti. (Flavio Almerighi)

Samovar

Mi spezzo
proprio ora che il vento si ferma:

ed è una morte
gentile, dove trapassano
i sogni, le rose, e le cose
perdute

che vedo solo io; e dove
amore

è un modo come un altro
per chiamare la solitudine

Un sole malato

Il copriletto giallo di chintz

troppo caldo d’estate
troppo leggero d’inverno

buono per affondarci i denti
quando la gola comincia a pesare

e l’afa si ferma, nel cumulo ronzante
che ricorda vagamente l’estate

[e tu sei schiacciata
nella penombra di una fessura]

fuori, tanti suoni che non arrivano a toccarti
e muoiono nel vetro delle boccette di colonia

dentro,
un sole malato

Le bambine di Renoir

Eri la bambolina dei fiammiferi
dentro la bacheca a forma di mela

con le miniature dei liquori alla moda
che sognavamo piene di velieri; eri tu

quei piccoli occhi che il sonno chiudeva
per non vedere i buchi del tappeto

e il divano buono messo di sbieco
sulla polvere segreta.

Ma poi

Troppi pochi chiodi
al muro, per appendervi ricordi; non fosse
per qualche vago profumo che raramente
passa,

non resterebbe coscienza, per dire:
ho vissuto – poco, o tanto che sia –

come allo sfiorarsi
d’erbe, e betulle
il vento


Donatella Pezzino, classe 1970, è nata e vive a Catania. Laureata in Filosofia, storica e scrittrice freelance, svolge attività di ghost writer presso un’azienda di content marketing e collabora con la rivista di cultura siciliana “Agorà”. Dedita prevalentemente alla ricerca nel campo della storia e della poesia femminile in Sicilia, ha pubblicato un saggio sui monasteri femminili di Catania dal titolo “Le murate vive” ( Bonanno Editore, 2004), seguito da due romanzi: “Quando l’Etna parlava alle donne” e “Virginia di Montevergine” (Nicola Calabria Editore, 2004). Nel 2011 le è stato conferito il Premio Cutrufelli alla Cultura. Autrice di versi fin da giovanissima, comincia a pubblicare poesie sul web solo a partire dal 2011 sul sito “Scrivere.info”. Dal novembre del 2013 fa parte del collettivo di “Bibbia d’Asfalto”: sul blog di “Bibbia” pubblica attualmente la sua intera produzione poetica. Sul suo blog personale (www.donatellapezzinoangelpoetry.it) pubblica studi, biografie e stralci di poesie di autori siciliani, con particolare attenzione al periodo romantico.

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18 pensieri su “letture amArgine: poesie di Donatella Pezzino

  1. Pingback: letture amArgine: poesie di Donatella Pezzino | SESTOSENSOPOESIA feliceserino's blog

  2. Pingback: letture amArgine: poesie di Donatella Pezzino — almerighi – Donatella Pezzino

  3. da FB
    Franco Cimarelli 7 maggio 12:40:20
    ho letto e mi sono chiesto: ma che mi ha voluto dire? quale messaggio? io non l’ho capito! come non ho capito perché scrivendo poesia non si rispettino le regole della poesia, che la differenziano dalla prosa, e perché parlarsi addosso… che in poesia è micidiale! perché rende il lettore al pari di un guardone.

  4. Grazie Flavio per la lettura di queste poesie di Donatella che apprezzo da tempo, fin da quando scriveva sul sito ” Scrivere.info.” Una donna di grande sensibilità e cultura. Isabella

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