decimo senso (tirata neo melodica)

moltissima prudenza
in quella musica di sapore domenicale
dalle tinte delicate di minestre e pastelli:
siamo tutti bambini,
siamo sempre pronti a tornare per cena
se le lancette muovessero
in senso antiorario, senso fecondo
decimo senso

mio padre si unge le mani d’olio,
mia madre è imprigionata
dentro un vestito fuori moda,
i miei fratelli perduti
senza misericordia di due bare,
il corridoio opaco
per corse verso la solitudine
del terrazzo sul traffico domenicale

com’è la musica:
i galiziani fanno ottimi esercizi di magia,
rocker consegnati all’oblio,
vinili ancora perfetti,
ricordi indelebili
dentro il bambino sparito dentro
non c’è verso di seminarlo,
anche questo tempo è stato ingannato

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9 pensieri su “decimo senso (tirata neo melodica)

  1. (da FB)
    Mariangela Ruggiu l’ho letta e riletta per capire questa sensazione che lascia, come un graffio per questo presente che non ha maturato alcuna consolazione, anzi segna, come una sottolineatura, il vuoto delle mancanze… grazie sempre della tua poesia

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