poetically correct

Grazie a Dio non frequento accademie, corsi di scrittura creativa, non pago per pubblicare libri, sto prendendo strade nuove e del tutto afferenti la mia volontà, non frequento conventicole e, se e come, quando posso cerco di dar voce a chi mi piace, nella più totale libertà e gratuità. In poesia non ho debiti con nessuno, se non con Giusi Verbaro e Mariella Bettarini che, oltre un ventennio fa, mi indicarono una via che ho seguito. Ho creato assieme a due ragazze in gamba un evento quasi unico in Italia per far fruire la poesia a chi, ringraziando la divinità, non scrive ma intende leggere e intende ascoltare. Chiunque voi siate, se volete farvi conoscere, entrate in un bar o in un parco, e iniziate a leggere i vostri pezzi, non mandate più scritti ad altri poeti. Non ne avete bisogno.
Voialtri invece che state uccidendo la poesia, facendone questione di marketing e marchette, dove gli “amici” sono più importanti della libertà, della libera cultura e del libero talento, fondanti in questo mondo, dovete sparire dalle vite di tutti. Il bello, biondo e con gli occhi azzurri esiste solo nei romanzi di Liala, o ha già aperto la partita iva. Quando l’ho avvicinato, non pensavo certo che fosse il cosidetto “mondo poetico” a macchiarsi di un tale delitto e ne sono scandalizzato. Ovviamente dovete sparire tutti dalle nostre vite, critico per critico, marionetta per marionetta, potente per potente: state creando una generazione che “crede” di saper scrivere, dopo averle inculcato deliri di onnipotenza e pensiero fragile, mode inodori e insapori, spacciandole per apprendistato di buona poesia, e dalle vostre madrasse ancora fate credere che sia letteratura. Intanto vi perpetuate, volete apparire grandi e indispensabili, in realtà state facendo terra bruciata per sembrare gli unici veri punti di riferimento in una landa che avete desolato. Andatevene tutti quanti a quel paese branco di paraculi opportunisti. Buona Domenica delle Salme a tutti gli altri. Io scendo qui e me ne vado per i fatti miei.

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il limite

caduti dov’era luogo
e a chiamare succede
di scordarsi il nome,
eppure ogni agorà
anche la più ribelle
ne ha uno, e la targa
a imperitura memoria,
la stessa spartita
e poi smarrita

sapevano ad esempio
delle profondità marine,
il sole appeso all’oceano
dava l’effetto di dio,
piccoli sempre più
a ricordarsi giovani,
belli come richiami
di seni turgidi,
donne in ginocchio

vennero gli appuntamenti,
gli appartamenti,
le piogge davano del lei
a portieri di notte
fuori servizio,
il limite non ha altri
che il suo io,
niente più
niente meno

perdendo la vita

Tempo, pover’illuso,
appaltato a mitraglieri morti.
Cunicoli attraverso il monte sacro
sonde spine visitate
senza rendere atto, pover’ignoti,
del fortunatissimo accenno:
essere semplici visitatori.

L’asta degli ignoti è vinta da tempo
possono gioire gli sconfitti,
pensare alla cristianità nei loro costumi:
hanno porto l’altra guancia
e quella successiva, perdendo la vita.
Nome, cognome, figli,
futuro, nazionalità, pensiero.

*

ascolti amArgine: Ultravox! Hiroshima Mon Amour

Anche se la traccia condivide il proprio titolo con l’omonimo film francese di Alain Resnais, John Foxx affermò che all’epoca della composizione del brano non aveva ancora visto la pellicola, e che il testo della canzone non voleva essere una descrizione del film, perché “sarebbe stato un errore interpretarla in quel modo”. Nonostante questo, la canzone viene costantemente intesa ancor oggi come direttamente ispirata al film di Resnais, o come un omaggio ad esso, anche se non era questa l’intenzione originaria degli autori del brano. Possiedo persino il singolo in vinile di questa autentica canzone della vita grondante sperimentazione e romanticismo. Se gli Ultravox! di John Foxx sono stati quasi unici, quelli di Midge Ure sono stati solo Sanremo.

http://lyricstranslate.com/it/hiroshima-mon-amour-hiroshima-mon-amour.html-0#ixzz574G6FKmo

Hiroshima Mon Amour

In qualche modo ci siamo allontanati troppo
Comunichiamo come stelle distanti
Voci scheggiate al telefono
La polvere illuminata dal sole, il profumo delle rose
Qualcuno aspetta dietro alla porta
Hiroshima mon amour

Si prendono treni Intercity
Vestiti di “grigio europeo”
Per andare verso la spiaggia dell’eco
Un milione di ricordi negli alberi e nelle sabbie
Come potrei mai lasciarli andare?
Hiroshima mon amour

Ci si incontra sotto il lago d’autunno
Dove penetrano solo gli echi
Camminiamo tra polaroid del passato
Tratti fusi come vetro frantumato, il sole è così basso
Trasforma in oro le nostre silhouettes
Hiroshima mon amour

*

Hiroshima Mon Amour

Somehow we drifted off too far
Communicate like distant stars
Splintered voices down the ‘phone
The sunlit dust, the smell of roses drifts, oh no
Someone waits behind the door
Hiroshima mon amour

Riding inter-city trains
Dressed in European grey
Riding out to echo beach
A million memories in the trees and sands, oh no
How can I ever let them go?
Hiroshima mon amour

Meet beneath the autumn lake
Where only echoes penetrate
Walk through polaroids of the past
Future’s fused like shattered glass, the sun’s so low
Turns our silhouettes to gold
Hiroshima mon amour

****

Simbad (trad. Adeodato Piazza Nicolai)

Simbad si nutriva di occhiatacce
fino alla linea di galleggiamento,
la lunghezza della sua pazzia
misurabile a bracci, lo portò
a strappare croci dal piccolo
cimitero porticciolo di famiglia,
dove stanno figli in salvo dalla vita:
la luce accarezza la terra
non il sotto terra

non ho parole,
una scala scatola musicale
lasciata da qualcuno,
le tracce, il tempo alzheimer
storie perdute
niente ricordi
la democrazia in soffitta
il segmento tracciato
non ha ricadute,
la mano ancora ferma
permette bellissime carezze

non è amore, amico di tutti,
sempre in tema
di lavorazione delle carni
l’ospedale drammeggia, prevede
chi o quello che saremo tutti,
avanzi sofferti

***

Simbad

Simbad fed himself on evil looks
up to the floating line,
the length of his folly
measured by arms, led him
to rip crosses from the small
cemetery a family solace,
when sons are safe from life,
light caresses the earth
not below the ground

I have no words,
a musical scale box
left by someone,
traces, alzheimer time
lost tales
no memories
democracy in the attic
the traced segment
has no refalls
the hand yet still
allows lovely caresses

it isn’t love, the friend of everyone,
always the theme
of working the body
the hospital dramatizes, provides
the one or those we’ll all becomi,
soffered residue

© 2018 English translation by Adeodato Piazza Nicolai of the poem SIMBAD
by Flavio Almerighi. All Rights Reserved.

due pezzi per ricordare che la mafia esiste (trad. di Adeodato Piazza Nicolai)

A Pasquale Romano ucciso per sbaglio (inedita)

Pasquale aveva tanto appetito
e una fidanzata
che ha cominciato a gridare
subito dopo il primo di quattordici spari,
una macchia rossa
sul pubblico decoro,
e per sudario uno sbaglio.

Grazie a Dio Pasquale non ha dovuto
ascoltare il monito del presidente,
è un brutto guaio
apprendere d’essere morto
da un manifesto affisso
l’altro ieri quasi di sfuggita
al mercato del pesce.

Bilanci e pagelle poco importano
se la legalità, ridotta com’è
è un contorno freddo.
Frau s’ignori che la mafia è merda,
lei ha un culo troppo grosso
e la pressione troppo alta
per poter decifrare questo paese.

*

For Pasquale Romano killed by mistake (inedited)

Pasquale had a lot of appetite
and a girlfriend
who started to yell
soon after the first of fourteen bullets,
a red stain
on the public decorum,
and a burial cloth as a mistake.

Thanks to God Pasquale didn’t have
to hear the president’s warning,
that it is a bad thing
discover you’re dead
from a poster glued
yesterday almost in a hurry
at the fish market.

Accounts and school cards are insignificant
if legality, reduced like this
is a cold plate.
Frau ignores that the mafia is shit,
she has an ass that is too large
and the blood pressure is too high
to be able do decipher this town.

**

Nove Maggio 1978 (da Isole, 2018 Ensemble)

Facevo la Quinta quand’è morto Impastato
maggio era già rigido inverno
stavo abbracciato a un grembo di rose

di tutte le lettere scritte per niente,
sono la più lunga, messo in bottiglia
affidato al mare dal guscio di ceralacca

arrivo oggi che sono spaccato e vecchio
e voglio per me un po’ d’infinito.

*

May Ninth, 1978 (from ISLANDS, 2018. Ensemble)

I was in fifth grade when Impastato died
May was a stiff winter already
I was hugging a bunch of roses

of all the letters were written for nothing,
only the longest was put in a bottle
offered to the sea in a shell of sealing wax

today I get here broken and old
and I want for myself a piece of infinite.

© 2018 English translation by Adeodato Piazza Nicolai of two poems by Flavio Almerighi.
All Rights Reserved.

letture amArgine: Mother Love di Adeodato Piazza Nicolai con traduzione in italiano dell’autore

MOTHER-LOVE

Mother-love is endless, has no rage,
& no barrier; it is pure instinct,
it flows from springs to rivers to seas
to fill up the oceans. Mother-love gives
all for nothing, protects its offsprings unto
the ending of life. Mother-love grows in
planets & comets & seeds inside clods of earth.
Mother-love exhausts its heart & its fingers
until space/time no longer exists. It does not
go out by the back door but opens all roads
beyond the rainbows, deep into canyons
as wide as the skies. Mother-love fights
to the end & even further. Enfolds all of
life even when it isn’t its own but that
of its child. Mother-love grows in the wild.

© 2018 Adeodato Piazza Nicolai
Vigo di Cadore, 19 March, @ 18:30


AMORE DI MADRE

Amore di madre senza fine non ha rabbia
non ha barriere; è puro istinto che scivola
infinitamente da fonti a fiumi ai mari
e colma gli oceani. Amore di madre da
tutto per niente, protegge neonati finché
finisce la vita. Amore di madre riempie
pianeti comete e semi nelle zolle della terra.
Amore di madre esaurisce sia cuore che mani
finché tempo/spazio finisce. Non fugge
da qualsisi porta ma spiana ogni strada
oltre l’arcobaleno come nei canyon
più vasti del cielo. Amore di madre lotta
fino alla morte e ben oltre. Abbraccia
la vita anche se non l’appartiene purché sia
dei figli. Amore di madre cresce nel brado.

© 2018 Traduzione italiana di Adeodato Piazza Nicolai della
poesia in inglese MOTHER-LOVE. Diritti Riservati.