ascolti amArgine: Piero Ciampi tre canzoni

BARBARA NON C’È (Ciampi – R. Ciampi – Marchetti)

Amore,
hai preparato ogni cosa
per cena,
Hai messo anche una rosa.
Ed ora
che i grattacieli sono spenti
il porto
ci porta tutti i caldi venti.
Ma Barbara non c’è,
ha chiuso casa e se ne è andata ed ora
provo smarrimento
provo smarrimento.
Tutte le sue scarpe sono qui.
Il mio amore è scalzo
il mio amore è scalzo.
Barbara non c’è,
ha chiuso gli occhi ed è fuggita ed ora
provo un pentimento
senza alternative.
Molta nostra vita è stata qui.
Io non ho capito.

Barbara non c’è,
ha scritto “vado” ed è scomparsa ed ora
provo smarrimento
provo smarrimento.
Io non voglio più tornare indietro,
costi quel che costi
costi quel che costi.
Barbara non c’è,
ha chiuso gli occhi ed è fuggita ed ora
provo un pentimento
senza alternative.
Molta nostra vita è stata qui.
Io non ho capito.
Lei non ha capito.

IN UN PALAZZO DI GIUSTIZIA (Ciampi – Pavone – Marchetti)

Siamo seduti in una stanza
di un Palazzo di giustizia,
ci guardiamo di sfuggita.
Io ti sparo, tu mi spari,
io ti sparo, tu mi spari.
Tu ti alzi all’improvviso,
non sei più quella di prima.
Un usciere indisponente
ti sospinge tra la gente,
ti sospinge tra la gente,
ti sospinge tra la gente.
Tu mi provochi di nuovo,
tu mi guardi spaventata,
mi coinvolgi un’altra volta.
La tua astuzia è misteriosa.
Forse tu non ne sai niente,
forse tu non ne sai niente,
forse tu non ne sai niente.
Ho chiamato una carrozza
che si porti via il passato,
sei salita con rancore,
uno sguardo e tu sei scesa,
uno sguardo e tu sei scesa,
dopo un attimo sei scesa.
Qui ci prende la paura,
ci sembrava tutto strano.
è tra ben diverse mura
che cercavi la mia mano,
che cercavi la mia mano,
che cercavo la tua mano.
Siamo seduti in una stanza
di un Palazzo di giustizia.
Tu sei pazza, vuoi spiegare
una vita con due frasi.

SUL PORTO DI LIVORNO (Ciampi – Marchetti)

Era la dolce figlia
di un uomo solitario,
tra il loro amore il mare,
lui era un pescatore.
Prima un bacio, poi un altro,
ogni sera un addio,
lei gli porgeva il cestino
e sorrideva al destino.

Io non ho lasciato il mio cuore
a San Francisco.
Io ho lasciato il mio cuore
sul porto di Livorno.
Le luci si accendevano sul mare,
era un giorno strano,
mi rifiutai di credere che fossero lampare.

Al ritorno ero amaro
anche se sorridevo,
era tutto cambiato,
mi sentivo un estraneo.
Me ne andai verso il mare
a cercare un ricordo,
a trovare un passato,
di quando era tempo d’amare.

Io non ho lasciato il mio cuore
a San Francisco.
Io ho lasciato il mio cuore
sul porto di Livorno.

Annunci

10 pensieri su “ascolti amArgine: Piero Ciampi tre canzoni

  1. non lo conoscevo, ma il pezzo sul porto di lIvorno mi ha preso davvero: io non ho lasciato il mio cuore a San Francisco.
    Io ho lasciato il mio cuore
    sul porto di Livorno. …
    sarà che ce l’ho lasciato anche io 😀 ciampi ha una voce “che accarezza”, felice di averlo scoperto. ciao FL

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.