Due estratti da Coscienze di Mulini a Vento (2007) con trad. di Adeodato Piazza Nicolai

Questi due brani sono tratti da una pubblicazione semi clandestina di una decina di anni fa. Il primo è un frammento dei così detti ASSIOMI che penso, rappresentino ancora uno oggi dei miei vertici. Il secondo, 1964 Domenica Pomeriggio ricevette “l’onore” di una recensione da parte di Maurizio Cucchi sul settimanale Specchio della Stampa, ma non ci capì granché. I due pezzi sono contenuti nell’ebook antologico Cerentari, che potete scaricare gratis qui sotto.
flavio-almerighi-cerentari-1998-2017

**
poesia ispirata a un sogno
caduto a terra
tra finale e titoli di coda

lo sfondo, nero

Mi piace essere stanco
di sonno lieto
e frequentare pallide
spiagge in ombra
con tettoie
di gente coperta
che sta talmente male
da non rinunciare ai cani
nemmeno in riva al mare.

La ragazza bruna
col bikini bianco
promette amore eterno
mai promiscuo,
soltanto eterno
poi,
sentendosi tradita,
si lascia
perdere di vista.

La distinguo netta
fuggire
in mezzo a corsie
di persone
che stanno così male
da dover portare
i cani al mare,
poi sono preso
e rispedito al fronte.

**

1964, domenica pomeriggio.

Mamma cuciva
e teneva un pugnale
sotto la gonna,
stravagante lama
cui non chiesi mai colpi
soltanto, curioso,
lezioni di vita.

Niente è più umano
che osservare
il tempo monatto
caricarsi le stoffe
e ossessioni
dal sorriso sciupato
di eleganza scaduta.

Mamma cuciva
maniche e rancori
col suo ago più lungo
e guardavo le dita
smaltate di niente,
montate su mani
come le mie.

*****

from: AXIOMS

poem inspired by a dream
fallen on earth
between the final and ending titles

the blackground, black

I like being tired
with a light sleep
and frequent faded
beaches in shadows
with rooftops
of covered persons
who suffers so much
not wanting to renounce to doogs
not even on the sea shore.

The dark-haired girl
with white bikini
promises endless love
never promiscuous
only forever
then,
feeling betrayed,
she
disapears.

I see her clearly
running away
along pathways
with people
feeling so badly
having to take dogs
to the seaside,
then I recovered
being shipped again to the front.

*** *** ***

1964, Sunday Afternon

Mother was sewing
she kept a knife
under her gown,
too long the blade
never used to strike
only, curiously,
a lesson for life.

There is nothing more human
than to watch
the sick time
dressed with rags
and obsessions
with withered smile
of decayed elegance.

My mother sewed
grudges and sleeves
with the longest needle
watching her fingers
painted with nothing,
mounted on hands
like my own.

© 2018 English translation by Adeodato Piazza Nicolai of two poems by Flavio Almerighi. All Rights Reserved.

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7 pensieri su “Due estratti da Coscienze di Mulini a Vento (2007) con trad. di Adeodato Piazza Nicolai

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