Macerata fermati, ricorda uno dei tuoi figli migliori!

Che altro di strabiliante chiedevo per me,
da lasciarvi tutti così sorpresi e non piacevolmente,
niente che già non si sapesse e di cui si fosse
taciuto e da tanto.
Altri, della passata generazione, direbbe
che il corteggiamento riesce e
del resto chiedere pista e circuire
non è difficile; io nemmeno immaginerei
la morte senza rima come un verso libero.
(1976)

Remo Pagnanelli Da Le poesie, il lavoro editoriale, Ancona 2000 , p. 26
[Epigrammi dell’inconsistenza]

Cara Città di Macerata,
lo scorso sabato sono iniziate le celebrazioni per Remo Pagnanelli, critico e poeta morto nel 1987, in occasione dell’uscita della sua opera postuma QUASI UN CONSUNTIVO per Donzelli Editore. Purtroppo l’inizio delle manifestazioni (una serie di convegni e mostre) ha coinciso con l’orrenda sparatoria, opera di un demente, per le vie della città. Sono brutti giorni questi, tra tafferugli, manifestazioni, contro manifestazioni. Abbiamo atteso anni questo libro, abbiamo impiegato anni perché il nome di Remo, ingiustamente dimenticato tornasse a circolare, a rivivere, assieme alla Sua poesia. E adesso si parla di Macerata solo per il gesto inconsulto di un folle, e per il crimine a monte che lo ha provocato. Questo è un appello!

Macerata fermati, ricorda uno dei tuoi figli migliori!

Flavio Almerighi

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2 pensieri su “Macerata fermati, ricorda uno dei tuoi figli migliori!

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