letture amArgine: pubblica lettura di Angela Greco venerdì 2 febbraio a Massafra (TA)

Angela Greco è nata il primo maggio del ‘76 a Massafra (TA), dove vive con la famiglia. Ha pubblicato in prosa, Ritratto di ragazza allo specchio (racconti, Lupo Editore, 2008), ed in poesia: A sensi congiunti (Ed.Smasher, 2012); Arabeschi incisi dal sole (Terra d’ulivi, 2013); Personale Eden (La Vita Felice, 2015); Attraversandomi (Limina Mentis, 2015); Anamòrfosi (Progetto Cultura, Roma, 2017); Correnti contrarie (Ensemble, Roma, 2017); Ora nuda, antologia 2010-2017 (formato elettronico, Quaderni di RebStein LXVII, 2017).
È ideatrice e curatrice del collettivo di poesia, arte e dintorni Il sasso nello stagno di AnGre (http://ilsassonellostagno.wordpress.com/).

§

Dalla finestra il mare prende il sopravvento.
L’angolo di luce sulla casa bianca è un tentativo:
la crepa spacca l’occhio e la mano non basta
a fronteggiare l’urto. La profondità ha un costo.
Al foglio bianco il possibile squarcio,
la metafisica dell’attesa, la piazza vuota e la venere.

Il treno della solita domenica pomeriggio
restituisce la tua assenza alla finestra.
Vuota, dietro il vetro, la camera degli amanti
torna al pennello di Hopper. Questioni di colori
sbiadiscono il principio di giugno. Nessuna pietra
impedisce al piede la salita e la slogatura.

La luce geometrica di un triangolo regge la figura muta.
Non sono previsti atti, ma bottiglie di collo lungo e sottile
dal distributore inutile. Osservo energia priva di scopo.
Al piano superiore due colonne reggono il corpo
di fabbrica; la finestra è propaggine di materia oscura.
Non bussano ed entrano dove l’orologio è fermo
agli intrichi di rette, che perimetrano l’abitudine.
Avanzi della cena in bagno; si avvicina un suono fuori moda
mentre a torso nudo incalza la sera. Il decaffeinato chiama.

Il paesaggio distratto in lontananza non si preoccupa
del muscolo in salsa Worcestershire e accende una luce.
La decomposizione da cui deriviamo allarga l’orizzonte:
alla fine ogni eccesso si riduce a pochi elementi chimici.
Intanto sulla soglia una signora con mantello attende
ore sgranate nel tempo della mietitura. Un disegno
in bianco e nero aspetta un temperamatite. La lama è
sul lavandino accanto al dentifricio. Colore e marca conosciuti.

§§

Claire, non ho mai finito di porre domande. O, forse,
l’unica che davvero vorrei rivolgerci non so formularla.

La stazione di servizio ci ha fermati al km 500+17
della “Road to sea”: un grandangolo sul vuoto,
una porzione non meglio definita di bordo strada
e poche luci dall’interno. Il navigatore ha perso la stella
ed ha affidato al telefono la sua personale ricerca.
Guardo nella direzione sbagliata; vedo la tua schiena.
Verso il bosco una schiera di soldati a cavallo passa
nel silenzio. Mi stupisco. Volevo solo fare rifornimento.

Le spire del Laocoonte distanziano battiti; bianco e nero
si spengono le luci sul volto. Nemmeno il motivo
mi è dato conoscere. Apparteniamo a due orari d’istinti;
alle otto l’ultimo treno ci riporta in due case differenti.
Questo è uno dei momenti in cui vorrei sbagliare.

Si tratta di individuare la casa, di vivere la metafora,
di imbiancare il muro. Il grande tetto a valle rovesciata
copre la porzione di cielo a noi destinata.
Le colonne smettono sostegno e ingoiano angoli,
nella prospettiva dei giganti. Il taglio inferto
alla carne lascia penetrare una luce oscura, mai vista.

Il campo giallo fuma in più punti. Il faro
ha perso l’occhio che apriva il mare.
Roghi ai bordi, righi rossi diagonali, lungo le vie
di fuga, sulle pendici del risveglio. Vuoto di sguardo;
schiuma bianca per correggere inesattezze. Un tatuaggio
di poche parole avvia lo spettacolo, l’avambraccio recita
una sola frase: «Trovati un posto, devo fare il matto».
Il re di Danimarca ha perso lo spettro; non resisto al richiamo
di Amleto, mentre scorre un secolo bianco e nero, Lyda Borelli
m’appare veritiera, per interposta persona, nei tuoi nei.
La maschera assegna posti; dietro le quinte si prega.

*

Versi estratti da AA.VV. “Come una mezzaluna nel sole di maggio. Ricognizione della poesia pugliese 1975-1994” (Fallone Editore, novembre 2017). L’antologia, contenente i testi di diciotto poeti pugliesi nati tra il 1975 e il 1994, alcuni dei quali già consolidati a livello nazionale e altri ancora inediti, censiti per generazioni, sarà presentata venerdì 2 Febbraio 2018 a Massafra (TA), alle ore 18.30, presso lo storico Bar Aurora, sito in Corso Roma n.278. La presentazione sarà condotta da Angela Greco.

https://falloneeditore.com/

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