letture amArgine: In qualche Betlemme inediti di Adeodato Piazza Nicolai

Concludiamo degnamente il periodo delle festività natalizie e di capodanno con brani inediti di Adeodato Piazza Nicolai, vero poeta, particolarmente gradito su queste pagine. Una poesia scevra da vincoli, libera e sempre pronta a imprevedibili colpi d’ala…

IN QUALCHE BETLEMME

Dall’alba al tramonto e tutta la notte
angeli ultramoderni piangono/cantano
disincarnati. Con cuore angosciato
guardo la monnaluna sospesa impiccata
nella sua culla notturna. Singhiozzano note
d’amore da cuori stranieri le sinfonie delle stelle
e nella stalla di qualche Betlemme il Redentore
rinasce
ogni giorno per illuminare i cuori randagi.
Asini ragliano, lupi affamati sull’Aspromonte
azzannano pecore capre galline. Farà paura
a qualche bambina se parte un colpo
dalla lupara. Che colpa hanno se hanno fame?
Alla gente di questo ferito/piangente paese
auguro il Buon Natale e Dolce Capodanno.
MERRY CHRISTMAS and HAPPY NEW YEAR …

© 2017 Adeodato Piazza Nicolai
Vigo di Cadore, 12 dicembre, ore 7:05

Versione ladina:

TE CALCHE BETLEMME

Dala bonora a tramontana e duta la nuote
i angeli ultramoderne piande e cianta
desencantàde. Col cuor pien de l’angoscia
vardo la monnaluna sospesa npicada
te la soa cuna de nuote. Singhiotha le note
d’amor da bocie straniere le sinfonie dele stele
e te la stàla de calche Betlemme l Redentor
nasse de nuou
ogni dornada par vèrde l cuor malvagio.
Asine raia, lupe nfamade su l’Aspromonte
morde le ciaure le fede le pite. Farà paura
a calche tosata se parte n colpo
de la lupara. Che colpa ài se i patìse de fame?
Ala dente de chesto paese feriu che piande
Auguri de Bon Nadal e Bel Capo d’An.
MERRY CHRISTMAS and HAPPY NEW YEAR …

© 2017 Adeodato Piazza Nicolai
Traduthion da l’italian de “In qualche Betlemme”

*

Is truth true beauty?

Keats, poeta inglese, ha scritto:
il vero è bello, il bello è vero…
tautologismo universale
oppure come un diamante
di varie misure e/o splendore?
Narciso era bello almeno nel
mito…?
Il bello cambia col tempo
e la Storia,

è codificato dalla memoria nel
nostro cervello? Il fenicottero
sa della bellezza del suo volo?
Bellezza, sinfonia mozartiana:

varia
da compositore a direttore, forse
cambia da violinista a jazzista
e pianista se suona la nota intonata
stonata?
è simmetria o idolatria, un accidente
voluto: il viso disarmante che varia
da cultura a cultura decodificante
una natura selvaggia? Geometria
il cerchio pefetto anche quand’è
quadrato? Tutto matematico dove
una rosa sempre sembra una rosa
anche se cambia la forma il colore?

Al giorno d’oggi è banale il bello?
probabilmente dipende
dall’occhio dell’osservatore.
Il bello vale anche se impuro sembra
dirci l’artista moderno. L’equazione di
Fibonacci spiega spirali nella conciglia,
le facettature d’un fiocco di neve?

© 2017 Adeodato Piazza Nicolai
Vigo di Cadore, 13 dicembre, ore 5:04

NOTA:
Ode on a Grecian Urn/ “Ode sopra un’urna greca”. John Keats scrisse: Beauty is truth, truth beauty / il bello è il vero
il vero, bello” (NdA)

*

INVERNO PATAVINO 2017

Sei corvi sulla punta dell’abete
cielo striato di rosso-grigio,
due betulle mutilate, rami
maciullati come moncherini.
Un noce spoglio di fianco alla casa,
aspetta la neve che tarda
a fioccare. Aria fredda pungente
sotto lo zero; incappucciate
bambine saltellano gioiosamente.
Anche quest’anno
l’inverno bussa alle porte graffia finestre
s’appiglia ai balconi. Penso alle cupole
del Santo: invocano raggi del sole;
nella Basilica voci ambrosiane natalizie,
sguardi innocenti appesi al presepio.
Fuori, barboni vicino ai portoni
soffrono con le mani ghiacciate.
La gente passa, abbassa la testa,
se ne va, cieca, senza parlare …
Dov’è nascosto il Natale? Sceso
dalle montagne dove, bambino, ogni
dicembre creavo presepi con muschio
bacche, rami d’abete larice e pino: sono
sepolchri sepolti sotto le nevi del tempo.

© 2017 Adeodato Piazza Nicolai
Padova, 23 dicembre, ore 12:54

*


verrà l’insolita notte

che spesso
propone consigli balordi
insieme a conigli ormai
spelacchiati e scodellati

manderà cani arrabbiati
gatti ammantati e senza memoria
poiane spaesate poiché senza pelle

sogni infecondi infatti balordi
incubi insani
messaggi/massaggi criptati

qualche allunaggio spietato
salsicce infette da scabbia
cervi scornati
scoiattoli volanti inesistenti

fantasmi annodati ma lungimiranti
parole fiabesche scabre lontane
da ogni reame di fate morgane
montagne innevate dal fango
e senza boschi

lune già morte da tanto tempo
inascoltate preghiere
speranze ammainate con stelle spente
nei buchi neri
stalle a Betlemme senza bambini

sentieri al posto di comici avvalli
fogli-di figli spartani spariti, voglie-
foglie schiacciate dal ghiaccio e valanghe

innocue sostanze al posto
di certe pietanze che sfamano
bocche innocenti

volgari minacce con schiaccia-noci
senza ragione. Siamo in prigione
oppure all’inferno? Ecco l’inverno
che incanta la mia nostalgia …

© 2017 Adeodato Piazza Nicolai
*
Corvo sul tetto

canta la vecchia
storia sepolta
sotto il tuo becco,
se non ti capisco
ti ascolto come vagito
del bimbo appena
uscito dal grembo
di mamma.
Non fa più paura
la tua saggezza,
dammi
una noce che possa
spartire ….

© 2017 Adeodato Piazza Nicolai

3 pensieri su “letture amArgine: In qualche Betlemme inediti di Adeodato Piazza Nicolai

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