letture amArgine: quattro testi di Annalisa Rodeghiero

la poesia è già nella materia grezza, nell’ispirazione che la compone, basta saperla estrarre: i migliori poeti sono dei grandi estrattori dunque…

STAZIONE DI SÃO BENTO

L’ultimo sguardo a Oporto
prima di partire,
dalla collina sopra le cantine
e l’occhio rotola di tetto in tetto
da São Bento giù
fino alla Ribeira.
Eppure anche senza di noi
continuerà il suo corso il Duero,
del tutto ignaro della bellezza dei suoi ponti
che non abbiamo saputo attraversare.
Inutilità nella magnificenza.

*

L’ULTIMO TRAMONTO

Trascino gli occhi
(i miei e i tuoi, insieme)
sopra i coppi rossi per vederlo
Non può essere l’ultimo
che questo cielo ci vuole riservare.
Dimmelo, piangimi piano addosso,
a volte mi sbaglio, ma è raro.
Urlami che questo silenzio è un caso.
-Vedi- le nuvole infuocate
di bellezza a ponente
si sfiorano appena
con l’altra metà, nera, della volta.
Dimmi che non si scontreranno
in scroscio di dolore sopra specchi
su cui si arrampicano
domande già viste.
Dimmi che non stai strisciando il cielo
di lacrime, né con le mani la terra.
È solo un tuono di passaggio.
Dimmi che ancora potrò sognare,
come oggi all’alba quand’ero ancora viva.

*

SEI DI ME LA PARTE

Non del dolore ma della gioia canto
se dei passi tristi del distacco
è ormai solo ricordo la stanchezza.
Ecco l’ora che non tradisce,
il suono annuncia la presenza.
Sei di me la parte
che rende possibile l’intero.
La sola che mi corrisponde appieno.
Inaspettato anticipo d’aurora,
prova tangibile
dell’immutata pazienza della notte.

*

COME ABETI

Ho imparato da loro
il tempo silenzioso dell’attesa,
ho avuto anch’io braccia piegate
dall’impietoso vento di dicembre.
Ho pianto come loro
pioggia d’aghi orfani a terra
in notti di gelate senza luna.
Immancabile a rassicurarli
la certezza d’altre stagioni a venire,
la fine e il principio
nel susseguirsi d’ombra e luce.
Io come loro attendo
ma non so più dire chi, né cosa.

*


Annalisa Rodeghiero è nata ad Asiago (VI) e vive a Padova. Laureata in Scienze Biologiche è stata Docente di Matematica e Scienze. Ha pubblicato le sillogi: Percorrimi tutta (Art & Print, 2013), Di spalle al tempo (Venilia Editrice di Natale Luzzagni, 2015), Versodove (Blu di Prussia, 2017)
È con altri autori in LEUCADE Antologia poetica a tema IL PADRE di Nazario Pardini, nell’Antologia Prendi un verso dai poeti e dipingi un mondo di pace di Africa Solidarietà Onlus, nell’Antologia Pensieri d’amore (Edizioni Il Porticciolo, 2017)e in numerose Antologie poetiche legate a concorsi.
È inoltre tra gli autori dell’ ebook Proust N7- IL PROFUMO DEL TEMPO- di AaVv La Recherche.it (2017) e tra gli autori di Il segreto delle fragole 2018 Agenda Poetica (LietoColle, 2018)
Collabora con riviste letterarie nazionali cartacee (Il Porticciolo, rivista di informazione, approfondimenti e notizie di cultura) e on line (Versante Ripido, La Recherche.it, Alla volta di Leucade) con note critiche e testi poetici.
Della sua poesia si sono occupati autorevoli critici e poeti.
I suoi libri hanno ottenuto numerosi riconoscimenti con Premi della Critica e della Giuria in Concorsi Nazionali e Internazionali. Per l’inedito e con il suo ultimo libro Versodove Ed. Blu di Prussia, 2017 è spesso rientrata nella terna dei vincitori.

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7 pensieri su “letture amArgine: quattro testi di Annalisa Rodeghiero

  1. C’è da augurarsi che questa autrice acquisisca maggior fiducia nei propri notevoli mezzi espressivi. C’è musica nei suoi lavori, una musica discreta, silenziosa. Dobbiamo porci noi lettori nella condizione di saperla cogliere, perché c’è. Poesia molto misurata e ben costruita fin dalla scelta della struttura e dei lemmi. Ognuno ne assapori e ne tragga indizi di profondità.

    • Peccherei di falsa modestia se dicessi che ho poca fiducia nei miei mezzi espressivi e non ti avrei consegnato i miei testi (so che sei esigente, come lo è chi ti segue sul Blog).
      Vedi Flavio, per me la poesia è un modo di stare al mondo, di pensare la vita, prima che esercizio di scrittura. Ogni giorno mi sveglio nel tentativo di vivere al meglio, modificando -se occorre- il tiro. Un laboratorio continuo e impegnativo su me stessa.
      Così è in poesia che considero un “mestiere” bello come la vita.

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