ascolti am(A)rgine: The Paris Match – Style Council

Quando nel lontano 1983, estate per uomini veri, comprai dal mio pusher di vinile prediletto questa padella a 45 giri scritta da un Paul Weller appena uscito dai Jam, compresi pienamente cos’è un lento strappa mutanda: consapevolezza fondamentale per la crescita di un gentiluomo. Estate indimenticabile, calda quasi come quella del 2017 ma piena di gnocca. (Flavio Almerighi)

Empty hours
Spent combing the street
In daytime showers
They’ve become my beat;
As I walk from cafe to bar
I wish I knew where you are;
Because you’ve clouded my mind
And now I’m all out of time
Empty skies say try to forget
Better advice is to have no regrets;
As I tread the boulevard floor
Will I see you once more;
Because you’ve clouded my mind
‘Till then I’m biding my time

I’m only sad in a natural way
And I enjoy sometimes feeling this way
The gift you gave is desire
The match that started my fire

Empty nights with nothing to do
I sit and think, every thought is for you;
I get so restless and bored
So I go out once more;
I hate to feel so confined
I feel like I’m wasting my time

I’m only sad in a natural way
And I enjoy sometimes feeling this way
The gift you gave is desire
The match that started my fire
The match that started my fire
The match that started my fire
The match that started my fire
The match that started my fire

Ore vuote
Trascorse a bighellonare per strada
Nelle docce diurne
Sono diventate il ​​mio battito;
Mentre cammino da un caffè all’altro
Vorrei sapere dove sei;
Perché mi hai offuscato la mente
E sono fuori tempo
Cieli vuoti dicono di provare a dimenticare
Un consiglio migliore è quello di non avere rimpianti;
Mentre percorro il viale del boulevard
Ti vedrò ancora una volta;
Perché mi hai offuscato la mente
‘Fino ad allora sto aspettando il momento”

Sono solo e naturalmente triste
Mi diverte talvolta sentirmi così
Il tuo dono è il desiderio
Il fiammifero che ha dato il via al mio fuoco

Notti vuote con niente da fare
Mi siedo e penso, ogni pensiero è per te;
Sono così irrequieto e annoiato
Così esco ancora una volta;
Odio sentirmi confinato
Mi sento come se stessi perdendo il mio tempo

Sono triste naturalmente
E a volte mi diverte sentirmi così
Il regalo che mi hai dato è il desiderio
La scintilla che ha acceso il mio fuoco

(trad. Flavio Almerighi)

letture amArgine: un inedito di Aurea Bettini

La figura mitologica di Penelope giganteggia nei versi di Aurea, proponendo una figura femminile che, lasciata sola a lungo dall’eroe “il callido Ulisse” assente per vent’anni, a suo modo reagisce alla solitudine imposta, imponendo a sua volta il suo ordito, la sua trama, metaforicamente ma anche realmente. Il tempo e la tela si confondono, l’uno diventa l’altra, permettendo a Penelope (oltre che di impossessarsene) di allungare la lunga attesa del ritorno dello sposo e tenere a bada i predatori che si sono stabiliti nel suo palazzo. Tutt’altro che rassegnazione, ma saggezza di donna che reagisce e sopravvive all’avversità imponendo il suo ordito al tempo e al fato. (Flavio Almerighi)

La tela

Questa tela è
trama complicata
nell’ordito,
ragnatela di giorni
sgranati nell’attesa.

Com’è ora il tuo sorriso?
E le tue braccia
avvolgono altre
brame?

Fuga è
questa tela
che ha consunto
nei miei palmi
il divenire.
Ogni nodo
è stanco intreccio
ai grani di clessidra
dove il tempo
scorre privato
di misura.

Non è mia
la scelta di
questa solitudine:
avara, amara,

un baluginare
di stelle rattrappite.


Aurea Bettini è nata e tuttora vive a Brisighella (RA).
Dopo aver frequentato il liceo classico a Faenza, si è laureata in lettere classiche all’università di Bologna. Ha insegnato per un breve periodo, poi è stata impiegata presso il Comune di Brisighella come responsabile del settore cultura e servizi vari.
Nel 2006 ha pubblicato il suo primo libro di poesie dal titolo “ Oltre questo mare di silenzio”.
Nel mese di luglio 2013 è uscito, edito dalla casa editrice “ Il Ponte Vecchio”, una parziale raccolta di poesie, scritte tra il 2005 e il 2012, dal titolo “Il silenzio e la bruma” .
Nello stesso anno ha vinto il premio del pubblico al concorso “Brisighella Romantica” con la poesia “Vicoli”.
Nel 2015 è uscita una silloge di 15 testi nel volume “Libycos” edito da Aletti editore per la collana “ Parole in fuga”.

Antologie:
Poeti romagnoli d’oggi e Giovanni Boccaccio, Ponte Vecchio 2013
Il Federiciano 2014, Aletti editore
Tra antiche suggestioni, Tempo al Libro 2015
Verrà il mattino e avrà il tuo verso, Aletti 2015
Borgo Romantico, Tempo al Libro 2016

abili arruolati

Mai nati, senso irreale di sfiorato e disperso.

Disertati già bambini dall’altra generazione,
troppi, affamati: Domenico si è detto straniero in questa landa,
e ha vent’anni ormai da trenta.

Crepiamo tutti lentamente senza identificarci.
Non so se qualcuno creda ancora in dio comparsa onnipotente,
dopo essersi meravigliato di tanti volteggi controsole.

Voi siete nemmeno un nome, un’età,
la paura del buio. Negata anche quella.

Noi imparammo tutti a non dire:
alberi di noce sgusciati, castagne senza riccio,
abili arruolati al disinganno di questo paese.

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letture amArgine: un inedito di Raffaella Bettiol con traduzione di Adeodato Piazza Nicolai

La poesia di Raffaella Bettiol riflette sull’orrore di una strage stupida, gratuita, inutile come tutte le stragi. E’ importante che il poeta sappia guardare intorno e spingere il lettore alla riflessione, alla giusta reazione. (Flavio Almerighi)

La danza dei dervisci Strage di Sufi nel Sinai (24 novembre 2017)

Quali lucidi astri danzano
sugli accordi d’un’antica musica
il pensiero d’un altrove li avvolge
d’un cielo eternamente vero
luogo di preghiere che all’unisono ascendono
lì dove l’alba e il tramonto
s’incarnano in un unico principio
oltre l’inganno d’ogni vita reale.

Ma ovunque il tempo filtri la sabbia,
orrida mano, posa il male
e il sangue già simbolo di vita
liberamente scorre
immune da ogni colpa.

Dance of the Cervisces. Massacre of the Sufi in the Sinai (24 November 2017)

What brilliant stars dance
on the chords of an ancient music
a thought of the beyond envelops them
in a sky forever true
place of prayer which in unison ascends
where dawn and sunset
become incarnate in one only principle
beyond the falseness of every real life.

But wherever time filters the sand,
horrible hand, places evil
and blood already symbol of living
freely flowing
immune from all blame

© 2017 English translation by Adeodato Piazza Nicolai of the poem . “La danza dei dervisci Strage di Sufi nel Sinai (24 novembre 2017)” by Raffaella Bettiol. All Rights Reserved.

Nessuno guarda

Era un mondo adulto
si sbagliava da professionisti.
Paolo Conte

Ripeti e passeggiano,
mentre il polistirolo grandina
specie dai negozi più piccoli.
Amami, lei dice,
sono la tua nuvola,
mostrando smaliziati nastrini
che le pendono dalle cosce.

Non sono il tuo specchio,
replica pensoso e già si trova
dentro l’occasione successiva
pronta a iniziare
entro pochi minuti.

Nessuno guarda,
sono tutti presi da offerte uniche.
Niente li tiene insieme
oltre il limite di un ragionevole dubbio.
I due tranquilli
proseguono verso l’uscita.

Un tempo era l’entrata.
Senza dirsi altro
tentano in breve di trovare il posto auto.
I cuori sono già disposti
verso direzioni opposte.

**********

invocazione a Gagarin

Jurij spara alle stelle
ti prego, dei da ravvivare
e marinai col sestante
non ce ne sono più.

Vengano giù a scaldarmi
qui fa freddo.
Sono manovale,
faccio il muratore in case d’altri
per me non ne ho mai tirate su.

Oggi c’era tutto quel cemento
da gettare e le ore
non si sono contate,
nemmeno segnate.

Le ho perdute assieme al mio tempo,
assieme alla corriera delle Undici:
alla fermata ora fa freddo,
scambio due parole
con lo sconosciuto

e diventano tutte bianche.
Come eri tu, Jurij
mandami Dio, t’invoco
manda mia figlia che non sa.

Ora è buio,
ma la gettata era perfetta
in squadra, bella
e sta asciugando bene.

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nota amArgine: Franco Franchi

“Franco Franchi è stato, insieme a Ingrassia, l’ultima grande maschera dello spettacolo italiano del Novecento, rappresentante amatissimo di un’anima popolare che con lui si è estinta per sempre “. (Francesco Maresco)
*
Cosa resta oggi di Franco Franchi a 25 anni della sua scomparsa avvenuta il 9 dicembre del 1992?
Sicuramente la sua faccia di gomma, che lo rendeva una sorta di Jim Carrey italiano ante litteram, e che dava alla coppia comica, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, un valore aggiunto al comprimario imbranato e ingenuo, ma pieno di esuberanza e fuoco popolare, mentre Ingrassia era quello più furbo, informato, serio e maltrattatore. Un po’ come è per tutte le coppie comiche da Stanlio & Ollio in poi. (Giornale di Sicilia)
*
« Franchi s’è messo in testa di fare il cantante. E adesso per la musica trascura il cinema che è il nostro pane quotidiano. »
(G.Micali, “Franco e Ciccio, che pasticcio!” Il messaggero, 13 marzo 1972)
*

per sempre candida

quando ti vedevi con te
sorridevi
in un tripudio di corteggiamento
gratuito astratto

il monolitico clitoride
faceva ombra e scudo
a qualsiasi ansia:
gli uomini sono sensi unici,
pensavi contromano

cortese, dicevi
buongiorno e buonasera
a seconda della latitudine,
nemmeno un nido di rondine
poteva più cadere

la vita è dura
indolente ancheggiante Capossela,
specie quella in ognuno di noi
il tramezzino è un invito a cena

fino a quando, dopo il tramonto,
nuda, ti sei chiesta scusa
timida audace
per sempre candida

*

ascolti amArgine: la poesia cavalca i media con Dario Zumkeller

Ho sognato che io e Dario Zumkeller vincevamo XFactor 2017 in barba a (grif)Fedez, (irri)Levante, Manuel Aniello, e Mara Maionki. Poi per sopravvenuti impegni non sono andato ai provini, Dario sì, e ha vinto. Poeta scorreggiato dai puristi per il suo linguaggio figlio dei social e dei media, quest’uomo ha saputo cavalcarli, ha preso per il culo tutti, trasformandosi in un Battiato/clone che l’ha fatta in barba a tutti. Ha vinto Strafactor e questa sera si è esibito davanti a 10.000 persone al Forum di Assago. Antonio Sagredo, assieme a tutte le cariatidi di Milano, ai poetini esangui e anemici della nouvelle vague, e ai fumati della noe, invece se ne sta per sempre chiuso nel suo trullo. Un altro Flavio Oreglio? Forse, ma meno cretino.
Il suo libro “La calce di Ulkron” con postfazione di Eugenio Lucrezi è scaricabile qui

Fai clic per accedere a 340fad877956e9147422e835169651f3d552750a.pdf

Basilicata amArgine:intervista a Mimì Burzo


Alcune domande a una lucana doc su un territorio, la Basilicata, che sembra la periferia di un’altra periferia. Ma, … l’Italia non dovrebbe essere una e indivisibile?

1) Storicamente la Basilicata è stata ed è, dall’unità d’Italia, terra periferica e di forte povertà. Sembra che dalla Basilicata tutti vogliano andarsene. Davvero questa regione è così priva di risorse economiche?
Non credo ci sia una sistematica volontà di abbandonare la propria terra. Credo si tratti piuttosto di fornirsi una occasione di vita. E’ una terra spopolata, in evidente fase di invecchiamento e l’economia, povera di per sè, mero supporto alla sopravvivenza, risente di grosse intrusioni che lungi dal rilanciarla l’affossano ulteriormente. Mancano le infrastrutture, i collegamenti pubblici, in molte zone ancora manca l’acqua di irrigazione; questo si abbatte su una popolazione autoreferenziale, preda dell’analfabetismo , e composta da un numero esiguo di giovani. Si investe poco nelle piccole aziende agricole o nelle piccole e medie realtà turistiche e manca una visione imprenditoriale che conti sul rischio d’impresa. Il ricatto occupazionale la fa da padrone e il tessuto sociale è sgretolato in micro realtà mancanti di un ordinamento cooperativo e competitivo.

2) In quale modo si potrebbero realmente qualificare l’economia lucana e il suo tessuto sociale?
Prioritariamente con una politica sana, che assicuri un radicale e innovativo piano di risanamento nell’agricoltura e nel turismo; un walfare mirato sui giovani con ulteriori incentivi per le giovani coppie e una università maggiormente sviluppata che non costringa agli esodi. Questo vorrebbe dire, in prima battuta investire nelle energie rinnovabili, salvaguardare il territorio ed incentivare le novità.

3) Quali benefici concreti all’ economia lucana ha portato la scoperta del petrolio nella regione?
Una tessera idrocarburi di circa un centinaio di euro pro-capite per fare benzina e una manciata di posti di lavoro. Numero poco o per nulla ufficiale ma abbastanza arbitrario. Per esempio, al 10.04.2016 il Manifesto riporta quanto segue: […] L’impianto della Total, dopo la perforazione di 6 degli 8 pozzi autorizzati, sta ad oggi impiegando (dato del febbraio 2016) meno di 2 mila unità, di cui 144 dipendenti diretti della compagnia (di cui solo 100 di origine locale) e poco più di 1.700 nelle aziende addette alla costruzione dell’impianto e delle infrastrutture di viabilità e di altra natura, di cui solo il 57% originario della Basilicata. Siamo, dunque, ben lontani dai 10 mila addetti dichiarati […] […] Sempre per restare ai dati del 2014, il 35% della forza lavoro dell’indotto aveva un contratto a termine (il 40% se si considera quella di origine locale) e più in generale la metà dei dipendenti (tra Eni e indotto) non era originario della Basilicata[…] […] Ciò non vuol dire che non sia stato creato lavoro, ma siamo significatamene al di sotto dei livelli indicati e con pochi benefici per la forza lavoro locale più scolarizzata (l’Eni impiega solo 60 laureati in Basilicata, di cui 30 di fuori regione)[…].

4) L’ultima volta in cui si è parlato di Basilicata è stato a proposito dello scandalo Tempa Rossa e delle successive dimissioni del ministro Guidi. Davvero in Basilicata sono anni che non succede nulla?
L’ultima volta in cui è si parlato di Basilicata è stato nelle ultime settimane e giorni, ma l’imperfezione della tua domanda conferma il distacco istituzionale e il conseguente silenzio mediatico. Prima di procedere, credo sia necessaria una piccola premessa.
L’inchiesta alla quale ti riferisci, riguarda la Total e il suo lavoro sul giacimento di petrolio chiamato Tempa Rossa sito nella Valle del Sauro. Alla Total (proprietaria in parte del noto giacimento) si aggiunge una più prestigiosa attività di trivellazione e estrazione on shore da parte di Eni, nel sito che contiene il più grosso giacimento di petrolio dell’Europa continentale.
Presso il Centro Oli Val D’Agri (COVA), avviene il trattamento dell’olio prodotto dai pozzi della Concessione “Val d’Agri”. Il petrolio estratto viene inviato alla raffineria Eni di Taranto, il gas immesso nella rete Snam e l’acqua residua (acque industriali / acque di strato) viene iniettata nel pozzo di re iniezione Costa Molina 2 ed, in parte, trasportata presso un centro di trattamento – Tecnoparco – ubicato in Val Basento, in provincia di Matera . Per esempio, Striscia la Notizia se ne è occupata a proposito di cosa abiti ed inquini la diga del Pertusillo .
All’inizio erano alghe, poi pesci morti per una disfunzione nel processo riproduttivo, poi macchie nere che vedevano solo pochi esaltati ambientalisti. L’ARPA Basilicata non trova nulla e smonta tutto. Alla fine è ufficiale la presenza di idrocarburi e metalli pesanti e viene imposta una sospensione dell’attività del Cova, ad aprile quando vengono ritrovati dei serbatoi non adeguatamente incamiciati. E’ notizia di maggio la dichiarazione di Eni:- sversamento di 400 tonnellate di petrolio con seimila metri quadri contaminati.
Non si parla dei fiumi, per esempio, che emettono acque rossastre e di tutti i corsi d’acqua contenenti improbabili sostanze oleose, puzzolenti, di color ruggine, in alcuni casi infiammabili (tipo geyser). Delle profondità aperte per le perforazioni orizzontali, della terra che crepa e mentre crepa, ributta altro residuato di petrolio. Questo è solo la punta di un iceberg
In Basilicata le cose accadono ed è un mondo esattamente e spaventosamente orwelliano. Non se ne parla. Punto.

5) Quali problemi socio ambientali hanno portato le trivellazioni petrolifere?
– Il trend dei tumori aumenta. Questo è avvalorato dalle sporadiche indagini fatte in proposito. E’ noto lo studio Sentieri e da qualche giorno sono stati diffusi i dati della Vis – Valutazione di impatto sanitario. Uno studio sull’intera popolazione di Viggiano e Grumento, ha osservato eccessi di mortalità e di ricoveri per malattie cardiovascolari superiori alla media, e in misura minore anche respiratorie correlabili all’esposizione agli ossidi di azoto, assunto come marcatore di altri inquinanti come il biossido di zolfo e l’acido solfidrico. Non manca l’attenzione per i composti organici volatili emessi dall’impianto, e tra questi gli idrocarburi non metanici, una classe di inquinanti poco studiati e neanche normati a livello europeo e nazionale .
– Rischio aumento sismicità
– Inquinamento delle falde acquifere
– Contaminazione da idrocarburi e metalli pesanti della filiera alimentare nelle zone Sin
Il tutto radicalizzato in un sistema in cui il controllato è il controllore.

6) Cosa sta realmente succedendo in Basilicata oggi?
Disastro ambientale e smaltimento illecito di rifiuti

7) Perché non se ne parla?
v. Sopra!

8) Come sta reagendo la società lucana ai soprusi che si stanno consumando ai suoi danni?
Non reagisce. Non so se sia una mia percezione, al momento pare si siano alzati i livelli di guardia e si cominci a ragionare su… in termini di…
Tuttavia non manca un vivace mondo ambientalista che vanta alcune risorse davvero preziose per la storia della Basilicata, le prime a rompere il silenzio facendo sapere in giro che c’è ancora qualcuno, che ragiona ad alta voce, di cose invisibili.

Note:
________________________________________
1.L’11% dei lucani è analfabeta e il 40% rientrano nell’ “analfabetismo di ritorno” – Fonte: La gazzetta del mezzogiono 08/09/2017
2.Atlante italiano dei conflitti ambientali
3.Lago artificiale che fornisce acqua potabile alla Basilicata e alla Puglia
4.Arpa ad oggi non accreditata ACCREDIA
5.Andrea Spartaco – Storie di pozzi 1,2,3;
http://analizebasilicata.altervista.org/blog/quel-fiume-rosso-sangue/
6.Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento
7. – https://www.scienzainrete.it/articolo/nuovi-dati-su-petrolio-e-salute-val-d%E2%80%99agri/luca-carra/2017-09-22
http://www.nuovadelsud.it/primo-piano/primo-piano-news/cronaca/12413-val-d-agri,-i-risultati-della-vis-indici-di-mortalit%C3%A0-pi%C3%B9-alti-della-media.html
8. Sin – Sito di interesse nazionale, ossia segnalato come territorio altamente inquinato destinato a bonifica
9. – Relazione Direziona Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, 2016