letture amArgine: tre poesie di Maria Elena Blanco tradotte da Comasia Aquaro

Poesie tratte da “Possesso per perdita” di Maria Elena Blanco

TRANSITO

Corpo lieve

corpo senza l’imbarazzo del fiato

corpo musicale
accordato
in chiave d’ombra
piramide
senza fianchi
senza angoli
senza graffio
senza radici
fuga di atomi
prospettiva di elitra
frescura di alabastro
tersa
latitudine:
mi bruci
in tangenza diuturna
mi ardi
con l’ultima
umida
rotazione
di palpebre
il roco remare controcorrente
l’acido ostinato dei limbi:
corpo essenziale
mi apristi
al rumore impercettibile
alla
carezza astratta
all’inversa cavità della materia
delucidasti
il piacere
della curva squisita di uno specchio
e questo vibrare insistente
nel delta
tra cielo
e mare.
*
VISIONE II

gola della notte: penetro:

un vento gelato dispiega le tue scale

fino al mare cinto nel suo orologio di luna:

poro a goccia: chiarore abissale: mi innalzo alla tua figura

temendo una brusca emulsione di nevi o

uno scivolone verso l’amore negativo:

solo tu notte abortisci

il richiamo del giorno.
*
PARADOSSO DEL FUOCO

I

Voglio parlare di rovesci
e degli interstizi che conflagrano la squallida
razione dei giorni
della pira di rabbia e petali di rosa
dell’ardore
di feci d’amore

e di uno così piantato nella sua carta d’albero in mezzo all’inverno
con la sua linfa stellata

e di uno che si accomoda come può nel suo letto di schegge
e sogna di essere magma

e si risveglia lava

per le crepe ondosa si dirama
lascia un campo di scie

Erige altra dimora

(Traduzioni di Comasia Aquaro con la supervisione di Aurelia Iurilli)

MARIA ELENA BLANCO (L’Avana, Cuba, 1947). Ha studiato ad Havana, New York e Parigi. Ha pubblicato le poesie: Possesso di perdita (Santiago de Chile e Siviglia, 1990), Cuore sulla terra / terra negli occhi (Matanzas, Cuba, 1998), Alquímica memoria (Madrid, 2001), Mitologuías. Omaggio a Matta (Madrid, 2001, danubiomediterráneo / mittelmeerdonau (Vienna, 2005), amore irripetibile (Madrid, 2008), Havana / Habanidad. Antologia poetica bilingue (Miami, 2010), scritta in lingue (Santiago, Cile, 2015). Ha tradotto Charles Baudelaire e diversi poeti austriaci. È traduttrice freelance per varie agenzie delle Nazioni Unite. Vive in Austria e trascorre lunghe stagioni in Cile.


Comasia Aquaro vive in Puglia ed ha pubblicato le seguenti raccolte di poesia:
La mia lunga sciarpa azzurra, (Martina Franca, Nuova editrice Apulia,1993); L’istante del nontempo (Martina Franca, 1996); Vesto il vento, prefazione di Franco Loi (Falloppio (CO), Lietocollelibri, 2003); I fiori nei cantieri, presentazione di Angela Biancofiore (Pasian di Prato (UD), Campanotto Editore, 2007).
Ha scritto una tesi sull’arte alla luce del pensiero filosofico di Henri Maldiney.
Le sue poesie, tradotte in più lingue, sono state pubblicate su varie riviste e antologie internazionali fra cui: La piccola Antologia dei poeti Mediterranei; Europski Glasnik; Kërkoj Engjëllin Mbrojtës; Levant; Prevue; Étoiles d’encre; Souffles; Antologi, encyklopoesien; Côté Femmes d’un poème l’autre; etc. Nel 2011 alcune sue poesie sono apparse in Italia sull’Antologia della poesia italiana contemporanea, “Frammenti imprevisti” a cura di Antonio Spagnuolo, ed. Kairòs. La luce che non muore (2017).

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