forse è Fabrizio

squilla il telefono
sul petto della notte,
forse è Fabrizio
solitamente imprevisto,
più spesso sospira
a picco sul mare

dov’è sola vertigine,
porti non ce ne sono

durante la veglia
il pesce è abbondante,
milioni di vite
a portata di mano.
La brezza leggera
è un’esca di suoni.

Era piena di speranze,
ora vorrei smettesse.

L’isola è instabile,
bella, spacciata
non si capisce
quale fondo l’inghiottirà
col mio interlocutore

5 pensieri su “forse è Fabrizio

  1. “durante la veglia
    il pesce è abbondante”

    e quando la veglia finisce, rimane il mare, vuoto di presenze…
    Testo che fa parlare anche chi non c’è mai stato in un interscambio tra presenze ed assenze decisamente notevole. L’instabilità dell’isola dovrebbe essere la miglior àncora di distinzione di massa… troppi non avvertono nemmeno quello squillo nella notte. Complimenti, Flavio (e grazie per la fioritura di metafore che amo).

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