ascolti amArgine: Janis Joplin Mercedes Benz

Dall’album “Pearl” 1969, come saper rendere un brivido (a cappella: sola voce senza trucco senza inganno) il sogno piccolo borghese improvvisando in blues. Un’avvertenza: “Dialing for dollars” è il titolo di una trasmissione televisiva piuttosto in voga e trash anche a quei tempi

I’d like to do a song
Of great social and political importance
It goes like this

Oh Lord, won’t you buy me a Mercedes Benz
My friends all drive Porsches, I must make amends
Worked hard all my lifetime, no help from my friends
So Lord, won’t you buy me a Mercedes Benz

Oh Lord, won’t you buy me a color TV
Dialing For Dollars is trying to find me
I wait for delivery each day until three
So oh Lord, won’t you buy me a color TV

Oh Lord, won’t you buy me a night on the town
I’m counting on you, Lord, please don’t let me down
Prove that you love me and buy the next round
Oh Lord, won’t you buy me a night on the town

Mi piacerebbe scrivere una canzone
Di grande impatto sociale e politico
Che faccia così

O Signore, perché non mi compri una Mercedes Benz
I miei amici guidano tutti le Porsche, devo fare ammenda
Ho lavorato duro per tutta la mia vita, nessun aiuto dai miei amici
Quindi Signore, perché non mi compri una Mercedes Benz

O Signore , perché non mi compri una TV a colori
Dialing For Dollars sta cercando di contattarmi
Aspetto per la consegna ogni giorno fino alle tre
Quindi o Signore, perché non mi compri una TV a colori

O Signore, perché non mi compri una serata in città
Conto su di te, Signore , per favore non mi deludere
Prova che mi ami, e offri il prossimo giro
O Signore , perché non mi compri una serata in città

Ercole è un baro (trad. inglese di Adeodato Piazza Nicolai)

Scardina il tempo,
questa cosa si nutre
delle nostre paure,
vuole che ne abbiamo.
Rotola e srotola il tappeto,
Ercole è un baro.

Non c’è liberazione
a disoccupare le case,
averne un po’ nella manica
nella nail art da riporto
nelle notizie che vagano,
la Nona non è la Settima.

Ercole è un baro, pensai
poggiata la testa sul cuscino:
un giorno tutto questo sarà tuo
pensò,
mi estasiai
mi sconsacrai, scivolai

perduti nel Gran Mare
della Tranquillità,
disturbati ma eclatanti
abbiamo inghiottito
vero amore
in forma di bevanda calda.

Ercole is a gambler

Unwinding time,
this thing feeds
on our fears,
wanting us to òpossess them.
It winds and unwinds the carpet
Ercole is a gambler.

There is no freedom
to occupy homes,
havesomething up our seeve
in the nail art of news
in the tales running around,
the Ninth is not the Seventh.

Ercole is a gambler, I thought
my head reclined on a pillow
some day all of this will be yours
he thought,
I was ecstatic
I was disappointed, I slid

lost in the Great Sea
of Tranquility,
disturbed but eclectic
we swallowed
true love
in the shape of a warm drink.

© 2017 for the American translation by A. P. Nicolai of the poem ERCOLE È UN BARO, of Flavio Almerighi, All Rights Reserved for the original and the translation.