eh sticazzi: LE POSIZIONI DEL FOTTITI

Riservisti dell’immaginazione, shampiste aspiranti dive, chierichetti dal culetto d’oro, quando serve si scoprono una grande dirittura morale. Succede così ogni volta, i riservisti dell’immaginazione hanno bisogno di evadere la monotonia della solita alcova e della solita pugnetta. Quindi potrebbero benissimo fottersi tra loro senza coinvolgere la poesia? Ne sono pienamente convinto. Perciò FOTTETEVI.

Prendiamo questo memorabile verso di F.D., la peggior poetessa italiana vivente. Esso nella sua lussureggiante infelicità recita: “Tu da stronzo mi svuoti.” Ogni normodotato che si rispetti capisce bene di cosa si tratta, gli imbecilli invece urlano al capolavoro. Forse costei, la peggior poetessa italiana vivente, ora glorificata sugli altari da alcuni riservisti dell’immaginazione, intendeva poetare (o petare) dicendo che il tizio apostrofato fa lo stronzo e quindi la prosciuga di ogni felicità? Così come è scritto ha invece un sapore decisemante lassativo. Tu (guttalax?) da stronzo mi svuoti. Perciò se non sai scrivere FOTTITI.

“Comunque vedendo una parola qui e una qua ho capito che si parla di me e d’altro che non accetto a braccia aperte. Infatti mi disturba parecchio di sentirmi considerato il più grande poeta italiano vivente. Avessi 50 anni io stesso mi prenderei in giro presentandomi come tale per almeno 30 40 anni. Ma alla mia età? Non pensavo a poesie in omaggio e commenti innocui. Perché non si discute del problema che la mia ‘Sfida” suggerisce? La quale io l’ho scritta non come invettiva ma come problema della categoria poesia. Ringrazio dicendo però che non sono d’accordo. La mia libertà di accusare non di inveire me la sono guadagnata seguendo un criterio presuntuoso: mai proporre miei scritti a riviste cartacee, premi letterari, grandi e piccoli editori; nessun dirigente ha ricevuto del mio materiale.”
(Alfredo De Palchi, dopo un tripudio di ghiandole salivari su L’Ombra delle Pinzillacchere)

L’importante è non mollare mai: un tempo il diritto più importante era catena di montaggio; oggi, invece, pur di non cercare un lavoro serio ci si aggrappa in ogni caso alla lingua (filologo, autore e leccaculo), quindi staccare, staccare, staccare.

P.S. Questa mattina un mio coetaneo con il mio stesso accento mi ha fermato in Piazza per chiedermi un euro e mezzo per mangiare una pasta ed ha avuto il buongusto di scusarsi, dicendo che è nella merda. Non so perché, ma non l’ho guardato negli occhi mentre gli allungavo il necessario.

Quando si è nella merda, si diventa fastidio per chiunque, anche per chi ci è stato e ha paura di tornarci. Perciò la prossima volta, chiunque tu sia, FOTTITI senza chiedere.

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5 pensieri su “eh sticazzi: LE POSIZIONI DEL FOTTITI

  1. ehm…concordo, concordissimo! e mi permetto di aggiungere…

    Di quella volta che Alfredo de Palchi fece strike
    atterrandoli tutti per la stucchevole lode e gratuita,
    risi di una risata triste. Continuo a ridere guardandomi
    le spalle e allo specchio, soffiando via macchie e trucco.
    Superata la soglia del capello bianco dovrebbe accorrere
    la saggezza, che ha sostituito l’ultima dea senza esiti…

    • UN MANIFESTO DI FLAVIO ALMERIGHI

      Riservisti dell’immaginazione
      shampiste aspiranti dive
      avete scoperto il grande diritto
      estetico-morale. Succede ogni volta:
      avrete bisogno di evitare la monotonia
      del solito alcove … Perciò coinvolgete
      la poesia. Ecco un verso della peggior
      poetessa italiana vivente: “Tu da stronzo
      mi svuoti”, Rispondo: “mi svuoti la pancia
      di ogni sostanza” … altro che capolavoro.
      “Tu (guttalax) …mi svuoti,” allora non sai
      poetare. Però mi dispiace esser considerato
      il più grande poeta vivente… Avessi 50 anni
      mi prenderei in giro presentandomi come tale
      nel girotondo del cosmo, ma non so ballare.
      La libertà di accusare, non inveire, me la sono
      guadagnata con il sudore degli anni. Per me
      l’importante è mai mollare …

      ADEODATO PIAZZA NICOLAI

      ©2017 ricostruzione di un articolo di Flavio Almerighi, pubblicato sul suo blog il 28 settembre 2017. Questa alterazione è colpa di Adeodato Piazza Nicolai. Diritti Riservati sia per l’originale sia per la “rimanipolazione”.

  2. Pingback: Le posizioni del “fottiti” | La dimora del tempo sospeso

  3. Pingback: Angela Greco, Sui poeti del proprio tempo | Il sasso nello stagno di AnGre

  4. Non sono romana ma “c’hai proprio raggione” sulla peggior poetessa italiana vivente!
    Sai, spesso leggendoli in passato, da brava ignorante quale sono, mi guardavo intorno smarrita e stupita che in tale consesso (con sesso, battuta sgradevole ma mi è salita così) si potessero dichiarare Poesia certe stupidate gigantesche, e spesso erano versi di donne, belle donne .., ma non solo, visto che alcuni erano pure di genere maschile.
    Non so, non si potrebbe fare qualcosa per aiutarli e guarirli da molti sintomi da DSM 5, 6 e 7?
    In genere mi astengo da commenti che possono risultare a qualcuno sgradevoli, però questa volta credo che anche in Poesia astenersi non migliora la situazione.

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