Bologna, 2 agosto 1980 MAI dimenticare

Angela Fresu anni Tre

ci mancammo di un giorno

faccio progetti, ricognizioni
cerco un posto a buon mercato
per mangiare, brutto anno
per sorrisi, fragoline e gambe magre
in posa davanti al rosso parete
di ruggine e materiali rotabili
l’odore, campassi mille anni

dov’è la stanza delle coccole

sull’estate rimangono stelle cadute,
frutta a chilometri zero
la bomba in stazione
di non si sa chi
l’inizio è onda, una fase

di noi butteranno via tutto
sta serena, unico vizio è ricordare
gli uomini preferiscono le bionde
*

il tempo non esiste

Petroliere puniche al largo della Sirte
trascinano natanti sfondi che
solo un miraggio terrebbe sull’acqua,
all’altro capo del disinganno
bambini giocano sulla spiaggia
persi in tripudi di altoparlanti,
poche le bionde utilizzabili
dall’agenzia delle sembianze.
Eri bambina nell’epoca
della mia felicità più vera.

Pronti i menu, pronti i commensali
al gran banchetto del delitto,
pronto un altro Due Agosto
così, tanto per ricordare
il miracolo di vacanze negate,
la vita salva per un no.
Dovevi nascere, tu
col cuore pieno d’ombra
sulla mia paternità dolente
è stato un tempo, il tempo non esiste.

Annunci

11 thoughts on “Bologna, 2 agosto 1980 MAI dimenticare

  1. Agosto è fatto per le zanzare
    e per le liti sul bagnasciuga,
    piccole proiezioni di egoismo
    supportate dalle temperature.
    Non dovrebbero esserci variazioni,
    ma le previsioni in estate sbagliano.

    Puntuali ricordi ferrei
    distolgono ferie. Esplode
    la grazia d’esserci ancora
    a carezzare quella breccia
    di mancata dimenticanza.

    Che somigli ad un treno
    questo percorso di giorni
    non solleva nessun dubbio.
    Comparse malpagate in scena
    smontano democrazie e libertà.
    «Non dimenticare» ora, loro, l’atto.

    Chiodi arrugginiscono senza vergogna
    ad ogni obliterazione e nuovo viaggio.
    Il mese sul tabellone delle partenze
    è un ventaglio dal suono d’avvoltoio.
    La legge non è ancora uguale per tutti. | AnGre

    • la mia fortuna fu che il 2 agosto sarei andato in ferie, dovevo andare a Trento e sarei passato dalla stazione proprio a quell’ora, quel sabato era lavorativo e per mia fortuna mi diedero le ferie solo a partire dal 4. Passai di là la mattina del tre, e quell’odore che aleggiava tra caldo e macerie non lo dimenticherò mai. Porci fascisti.

  2. Io studiavo e vivevo a Bologna in quegli anni, nella sala d’aspetto di seconda la classe sono entrato tante volte. Il due agosto ero a Mantova, era appena finita la sessione estiva degli esami. Ho visto tutto in televisione, paralizzato. Grazie per la memoria, Flavio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...