letture amArgine: due pezzi di Lucilla Conforta Gori

Perché la Poesia è saperla fare e saper fare regge al tempo (Flavio Almerighi)

L’una dentro l’altra.

Eppure, abbiamo avuto un occasione, incontrarci a metà, tra una stazione di treni e uno sghembo di vita, come e quando ti gira dietro l’illusione, di poter vedere attraverso una bottiglia di vino, qualcuno che si è appena dato fuoco.

Per amore. Noi. Abitanti nostalgiche di fiumi mai versati nel domani.
Ruvide, allattate

da sensi mosci, svuotate da un libro, come una formica inesplosa di parole.

Tutte le mani che abbiamo contaminato

nel rum(ore). Tirate di respiro su strisce pedonali.

Cosa si nasconde dentro un occhio! Forse la nobiltà di esserci
penetrate e uccise.

Se avessimo amato quanto abbiamo scritto, evitato le fotografie,
spento la musica, ci fossimo messe a giocare ineffabili, sognatrici
bastarde. Se! Potessimo controllare tutto.

Ci ospitiamo ancora. L’una dentro l’altra.

E poi! Poi, mi piace ancora pensare che ho lasciato tutto in sospeso.
Di ogni giorno lontana ne ho fatto un minuto. Di questo momento così
lungo, un altare.

Voi leccate nuvole. Io vi porto fiori.

L’amore è fatto.

Appesi i capelli al cielo quando mi accorsi
che non avrei più visto le tue carezze,
compiuto in senso antiorario ogni forma di girotondo.

Certezze incomplete queste giornate.

Con il bianco pensiero e il nero sogno

ci vado ancora cauta.

Metto la trapunta nel posto sbagliato per capire

se sono ancora libera o mi sono finalmente liberata di te.

Ci vado piano quando ti penso. Tanti anni fa si sollevarono le nubi, per scoprire che avevo fatto la cosa giusta.

Mi fermo con la macchina perché oggi tremo. All’idea che mi vedi mamma.

Che mi vedi e mi vorresti con te.


Allora sbatto i piedi,

mi ricordo dell’amore distesa sul letto.

Ho il fiore organico che hai lasciato sul lenzuolo, che mi ha avvolta
sopra e sotto.

Nella nuca ho i morsi visibili delle nostre notti. Sulla felicità metto un
prezzo abbordabile per tutti, me e te compresi.

Ma voi continuate a tirarmi, come sassate. Non mi avrete. L’amore è
fatto di lana.

Delicatissimo.

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