letture amArgine: Raffaele Delle Femine, ferroviere mancato poeta riuscito

Ecco un Autore che non si complica la vita e non la complica agli altri, non si allinea, sente e scrive. E poi chi ha detto che l’umiltà non sia una grande dote? Raffaele conosce molto bene il mestiere di logorarsi ma vivere, la nicchia, la sua storia e quelle di chi gli sta intorno. Un incontro fortuito sul web che si trasforma in ottime letture. (Flavio Almerighi)

L’amaro supplizio del fiore di maria

Nascondi le mani
maria
hai largo il grembiule
non affidare il fiore
al prete che confessa i mali
la margherita è un gioco
da sfogliare al cielo
che dell’amore conosce il vero
non il verde amaro
che ti resta tra le dita
quando sulle tue ginocchia
supplichi perdono
per un petalo che è rimasto
in dubbio tra due baci

il tuo senso dell’amore
resterà un peccato
che gesù non ha portato in croce

Morire a maggio

In questo mese di donne
e di fiori offerti a maria
lascio nel mio libro dei giorni
una pagina di solitudine bianca
dove ogni colore è ancora possibile

metto a memoria un segno
perché mia cara vita
in fondo morire a maggio
è un lusso di amori e di eroi
che non è scritto nella mia storia

Volevo fare il ferroviere

Ai quattordici ponti lemme lemme
passavano solo littorine
quei treni un po’ da femmine
del progresso finto dell’italia democrista
che io passavo a stagionare
nelle feste comandate
tra palette di fichi d’india
e qualche lucertola tra i sassi
per qualche fischio da raccontare
alla maestra come tema

se non era per le vipere
un po’ donne e un po’ animali
sarei stato ferroviere
oggi capotreno già in pensione

ma per uno sguardo che mi sporcò di sesso
mentre bagnavo di gusto le graminacee gialle
io scappai di piscio con le brache in mano

Ricordo di un venditore gay di fumo

Molle
molle larghe per le mutande
urlava don antonio
al mercato del giovedì
giorno di bugia
a noi che della trigonometria
interessava solo il seno
di una gran donna da baracca
fruttaiola di pompelmi
dalla misura quarta

che c’avete nelle mutande
spille e fil di ferro
sbottava don antonio
al quinto giro della piazza
col braccio a ombrello
e pettole bianche di mercanzia
appese come reliquie
per noi che di mano svelta
avevamo i francesini
pronti all’uso delle donne

uagliune
e’ vulite o no cheste mutand
ci sfotteva don antonio
occhiolino a destra
e un sorriso da venditore
di ben altra merce
quel fumo al prezzo giusto
a volte anche a piacere
se con lui eravamo bravi
noi studenti in prova

Poesia delle memorie differenti

Mettere chiodi sul pioppo
come una ferrea elica genetica
per me era ancora da scoprire
ma mio zio tante ne sapeva già allora
era il suo calendario delle vacche
la conta del tempo veterinario
su una agenda con copertina di legno
rimasto da un’ultima monta
con qualche giorno ancora infisso
ad attendere invano
forse l’ultimo martello

tullia nascerà a settembre
si schernisce la maria
è vecchia regola di mammana
il primo di casa è sempre femmina
il diario però è azzurro
regalo di un marito ignorante
poi ci sarà la foto
uno scatto in bianco e nero
in prospettiva di bambina
per mancanza di indizi certi
a dare il via al countdown

il nome è ancora un dubbio
solo una sigla di approvazione
così è se vi piace
l’analisi virtuale dell’urina
il risultato dell’iter contrattuale
un codice a barre da copiare
scontrino per un pacco dalla russia
forse con amore
day by day post it desktop
a ricordare il senso
di un transeunte sesso

NOTA AUTOBIOGRAFICA

Raffaele delle Femine, assicuratore per caso, ferroviere mancato, poeta e scrittore per chi mi legge, l’essere, il non essere e l’apparire che mi disegna ma non mi limita, chi mi conosce fuori mi evita come l’aids, chi mi conosce dentro mi cerca come l’aria, sono monogamo nella vita personale, fin troppo aziendale nel lavoro, la penna invece è plurima e sincera, tanto che definirmi in un modo o un altro neppure ci provo, scrivo da sempre, prima solo per me, poi sul web, iniziai su Scrivi.com, mi preferisco in prosa, ma piaccio di più in poesia, ho scritto anche come femmina e come bambino,
ho raccolto ultimamente dal web un po’ di scritti in prosa e poesia in quattro libri sul ilmiolibro.it, appena libererò il mio tempo dal lavoro, spero a breve, tirerò fuori dal cassetto virtuale racconti ed altro per condividerlo su carta, senza alcuna velleità artistica, ma per il piacere grande di leggermi.

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