Portatori sani (con traduzione di Adeodato Piazza Nicolai)

Clelia ha ancora
bellissime gambe d’amore,
lavandaia diligente
le tiene ripiegate nelle grucce.

Alessio ha genitori ultracattolici
ma si sente donna.
Iris poteva essere sua madre,
ma morì a cinque anni.

Féfè guida la pattuglia,
ma è sempre molto esaurito.
Gino mette incinte le slave,
ma piuttosto paga un avvocato.

Gennaro è un voltagabbana,
viene dal popolo che non lo vota
e pesca la verità
da un fiume di scolorina.

Alessia adesso è donna
però vorrebbe fare il militare.
Iris non ha avuto figli,
chiacchiera spesso con Adelina
e se ne assume la paternità

il condominio è complemento oggetto.
La guardia smonta
dopo essersi commossa
al levar splendente del sole
dietro il Vesuvio.
*
SANE CARRIERS

Clelia still has her lovely
legs for love-making,
a diligent clothes-washer
she folds them in the crutches.

Alex has radical catholic parents
yet thinks she’s a woman.
Iris could have been her mother,
but she died at fifty.

Fefè leads the squadroon
but is always exhausted.
Gino impregnates Slaves,
preferring to hire a lawyer.

Gennaro changes parties, he comes
from the working class who don’t
vote for him and he grabs the truth
from a dissolving river.

Alessia now is a woman
but would like to be a soldier.
Iris has no children,
she often talks with Adeline
assuming her fatherhood

the condo is the sole subject.
The guard goes away
after being touched
by the fabulous sunrise
behind the Vesuvius.

©2017 American translation by Adeodato Piazza Nicolai of the poem
PORTATORI SANI by Flavio Almerighi. All Rights Reserved.

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4 thoughts on “Portatori sani (con traduzione di Adeodato Piazza Nicolai)

  1. É quel “dopo essersi commossa” che mi piace molto…l’arcaismo sul finale lo giustifico solo pensando alla stanchezza della guardia 🙂 poi, ci sono i complimenti, mai banali e sempre sentiti, Flavio, per un altro testo – sguardi aperto sul mondo…

  2. Re: Portatori sani
    da vaibhava das » 26 maggio 2017, 14:07
    (descrivendo.com)

    Panni distesi al vento, e poi caciara;
    sotto al Vesuvio è farsa, ridanciana;
    leggo, qua, di cotanta gente strana,
    volan carciofi, e un botto un bimbo spara.

    Considerando che il Pazzariello è una satira popolare dei moti del 1821, la panoramica del golfo partenopeo ha meno speranza di poter subire perizie della panoramica del Golfo Persico. Là, almeno, si può intentare qualche pur prudente valutazione; qua, ahimé,
    non ci si capisce proprio niente ( direbbe Peppino de’ Filippo).

  3. Re: Portatori sani
    Marina_Pacifici » 26 maggio 2017, 14:19
    (da descrivendo.com)

    Un immenso piacere rileggere il nostro valente Autore.
    Poesia di pregio che, nelle sue belle immagini liriche, è uno spaccato sociale di umanità dolente e viva, come il rosso infuocato di un tramonto.
    Un caro saluto, ciao grande Flavio.
    A presto.
    Marina

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