quelli di turno

Sono felice e triste, manca la corrente
attendo il cadavere del mio nemico
sul greto di un fiumiciastro salmastro secco.
Un battaglione neozelandese invade l’europa
cui scoppiano prontamente valvole e vene,
è necessario dividere il capello in quattro
specialmente coi deboli, quelli di turno.
M’informo sulla Grecia, stanno tutti male.
Nulla e silenzio fanno la diffidenza:
Dresda coventrizzata non è canone estetico.
Il rientro, previsto al tramonto, rinviato
alla notte successiva desta perplessità
ammonisce sogni, inibisce i soldati,
il dialogo non più sostanza. è commensali.
L’anonima Loreley. in ogni caso sono io

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