i settanta

passammo insieme
fino al ritorno
smarriti i settanta
in giro per chilometri
per tanti anni
a dare la voce
sotto il sole
di buona parte di giugno,
lo stomaco splendeva
emanava una luce
da zolletta di zucchero:
noi stessi non mettemmo
mai piede sulla felicità,
il cappello piatto
moriva nell’ombra
e noi tutti a farneticare
di ogni cosa
su cui poterci prendere
scontrare,
la ragione si sa
non è una cosa seria,
Teresa lo sapeva,
frequentava la spiaggia
non dava confidenza
e tornava al negozio
certa di essersi salvata
da noi politicanti,
ebeti resi complessi
dalla portata doppia
dei nostri stomaci,
i cavalli non ruminano,
i cavalli digeriscono greci
(a Giusy Verbaro)

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2 thoughts on “i settanta

    • Ho conosciuto Giusy Verbaro a Sant’Andrea Apostolo dello Jonio nel 1996, alla premiazione del premio letterario intitolato a quella bellissima cittadina. Mi colpì quando disse che tra tanta poesia “inutile” ci aveva trovato con sorpresa la mia. Giusy Verbaro era un Poeta che, a volte e quasi mai senza volerlo, sapeva insegnare qualcosa senza alcuna pretesa di insegnare. E’ grazie a lei e a un altro poeta che mi sono sentito incoraggiato a continuare, non so se sia stato bene o male. So che grazie alla poesia ho vissuto meglio, e tanto mi basta. Le ho dedicato questo pezzo con la voglia di ricordarla.

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