ascolti amArgine: cosa è successo alla Ragazza?

“ I testi di Panella sono vertigini linguistiche, le musiche di Battisti sono gli abissi adatti per precipitarvi.” ( cit. da http://cronachebabilonesi.blogspot.it/2013/08/battisti-panella-piccolo-preambolo-ai.html)

Penso sia necessario dar tempo alla poesia, anche a quella travestita da canzonetta. Tutti i più illustri critici musicali, dopo la sua inversione di rotta non a 360 gradi ma a 720, hanno affermato che Lucio Battisti abbia voluto scientemente distruggere la propria immagine dopo il successo con Mogol. Battisti non ha neppure risposto, non ne valeva la pena. Fosse stato per i tuttologi, il nostro avrebbe fatto la fine dei Dik Dik oppure si sarebbe ritirato a vita privata, fatto i cazzi propri e goduta la caterva di milioni/miliardi meritatamente guadagnati durante gli anni ‘70. Non lo ha fatto. Un artista nella sua condizione, invece, si è permesso il lusso che solitamente si concedono artisti disperati in cerca di un’ultima chanche, si è messo in gioco. Il risultato è stato uno dei migliori e più resistenti prodotti artistici in assoluto in Italia nell’ambito della cosidetta musica leggera dal dopoguerra a oggi. Le parole di Pasquale Panella, gli arrangiamenti di Battisti e uno staff di musicisti e produttori, non un italiano tra loro purtroppo, assolutamente in linea con tendenze musicali all’epoca avveniristiche, hanno prodotto 40 canzoni, 40 capolavori, 40 poesie. Luzzatto Fegiz, tiè! (Flavio Almerighi)

discografia essenziale:
Don Giovanni, Numero Uno, 1986;
L’apparenza, Numero Uno, 1988;
La sposa occidentale, CBS, 1990;
C.S.A.R. (Cosa Succederà Alla Ragazza) Columbia, 1992;
Hegel, Numero Uno, 1994.

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2 thoughts on “ascolti amArgine: cosa è successo alla Ragazza?

  1. testo della canzone:

    Cosa succederà alla ragazza

    L’alba, la barba, la curva della gola,
    rasoiate che sono orli di gonna.
    La luce ha ancora sonno ma si da’
    un tono da ostetrica che è urgente.
    Apre gli occhi sul mondo partoriente
    ed è a disposizione
    l’alba, la barba, presa con le buone.
    Offrire la gola al tocco leggero, l’alba
    la lanolina candida
    gli uccelli appostatissimi nell’aria,
    come i chiodi senza quadri, alle pareti;
    ed è ancora mattina.
    I pesci pesci pesci i pori pori,
    cosa succederà alla ragazza,
    vede i pori
    con le corna come i tori;
    le corna curve sono due ferventi trafficanti a
    bassa voce
    sotto la croce, sotto la croce,
    nel loro dialetto antico,
    nel loro diletto pratico,
    che la vogliono fare bollire,
    che la vogliono suonare,
    appesa al campanile.
    Che la vogliono ricoprire di cioccolata,
    che la vogliono servire in bocca,
    ad una bocca sterminata di forno:
    che cosa le tocca,
    sentire che cosa.
    Allora ricordarsi di fare delle pose
    delle fotografie:
    che possono sempre servire,
    e non se ne parli più.
    Gesù, Gesù
    che non se ne parli più
    Gesù, Gesù
    ed è ancora mattina,
    tutti sono pronti a bere qualcosa;
    e poi si riprende fiato,
    per fare le bolle acustiche.
    Che la vogliono olio e limone;
    che la vogliono aggiustare:
    entriamo in un portone…
    Che la vogliono un po’ scoperta
    per accertare;
    che la vogliono nell’ascensore,
    per implorarla da che piano a che piano,
    acquetta, fuochino;
    la gloria all’ottavo.
    Che la vogliono ricoprire di cioccolata,
    che la vogliono servire in bocca,
    ad una bocca sterminata di forno:
    che cosa le tocca,
    sentire che cosa.

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