Marilyn Nelson: Come scoprii la poesia

Marilyn Nelson

How I Discovered Poetry

It was like soul-kissing, the way the words
filled my mouth as Mrs. Purdy read from her desk.
All the other kids zoned an hour ahead to 3:15,
but Mrs. Purdy and I wandered lonely as clouds borne
by a breeze off Mount Parnassus. She must have seen
the darkest eyes in the room brim: The next day
she gave me a poem she’d chosen especially for me
to read to the all except for me white class.
She smiled when she told me to read it, smiled harder,
said oh yes I could. She smiled harder and harder
until I stood and opened my mouth to banjo playing
darkies, pickaninnies, disses and dats. When I finished
my classmates stared at the floor. We walked silent
to the buses, awed by the power of words.

Come scoprii la poesia

Fu come un bacio dell’anima, il modo in cui le parole mi
riempivano la bocca mentre Mrs. Purdy leggeva alla cattedra.
Tutti gli altri portavano avanti l’orologio alle tre e un quarto,
mentre Mrs. Purdy e io vagavamo calme come nuvole,
nate dalla brezza del Parnaso. In un angolo della classe
aveva colto gli occhi più scuri: il giorno dopo mi diede
una poesia che aveva scelto proprio per me e che dovevo
leggere alla classe. Tutti bianchi, tranne me. Sorrise quando
mi disse di leggerla, e continuò a sorridere, quando disse
che certamente ce l’avrei fatta. Non smise di sorridere finché
mi alzai per aprire la mia bocca a tutti i negri, suonatori di
banjo, scimmie negre, analfabeti. Quando ebbi finito, i miei
compagni guardarono a terra. Andavamo alla fermata
dell’autobus in silenzio, disarmati dalla forza delle parole.

Wie ich die Poesie entdeckte

Es war wie ein Seelenkuss, die Art und Weise, wie die Worte
mir den Mund füllten, während Mrs. Purdy an ihrem Pult
vorlas. Die anderen Kinder stellen ihre Uhr schon mal auf
viertel nach drei, während Mrs. Purdy und ich langsam wie
Wolken in einer Brise vom Parnass wanderten. In einer Ecke
hatte sie die dunkelsten Augen von allen erblickt: Am nächsten
Tag gab sie mir ein Gedicht, das sie extra für mich ausgesucht
hatte, um es vor der Klasse zu lesen. Alles weiße Kinder, außer
mir. Sie lächelte, als sie mich bat, es vorzulesen und lächelte
immer weiter, ganz bestimmt würde ich es schaffen. Sie lächelte
solange, bis ich aufstand und den Mund öffnete für alle Banjo
spielenden Neger, Bimbos, Analphabeten. Als ich fertig war,
starrten meine Kameraden zu Boden. Schweigend liefen wir
zur Bushaltestelle, entwaffnet von der Macht der Worte.

Traduzioni di Stefanie Golisch

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4 thoughts on “Marilyn Nelson: Come scoprii la poesia

  1. Anch’io ringrazio Flavio e Stefanie per avermi presentato Marilyn Nelson che non conoscevo! E grazie per gli auguri di Angela molto graditi. Fortissima e assai ben tradotta questa poesia: scarna e mitica come il ricordo della poetessa ci immerge subito nell’atmosfera di attesa-sorpresa che la lettura della poesia suscita in chi legge e in quelli che ascoltano. I semplici hanno il cuore più aperto degli intellettuali : hanno accolto con stupore la suggestione della parola, rimanendo in silenzio. Forse anche noi dovremmo far parlare più le nostre poesie osservando come e quando le parole riescano ad essere evocative, citando i versi, fermandoci anche a lungo per entrare in profondità. Così nascono le nuove idee, più che nei dibattiti teorici che pure sono interessanti quando le parole per sostenere le idee non sono tante da far dimenticare le idee!
    W LA VERA POESIA!
    Mariella

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