John Sturges

Oltre il tempo delle mele
il confine ipnotico del sax
lambisce John Sturges,
indomito guerriero immortalato
nell’atto di sedurre una cassiera,

trofeo da esibire
a ragazzine dai denti a sciabola
su uno slargo parigino
imbevuto di nebbia,
nemmeno fosse Londra
ristrutturata a colpi di V2

satura di polvere da muratore,
mentre il genere umano
fotte il suo tempo
tra venti di guerra
e ventuno grammi di spirito,

roba molto forte
se non bevuto on the rocks
prima che i poli
si sciolgano d’amore
e un pezzo di pack
affondi il Titanic
sturges

Signor Tempo

Lei non sa chi sono io
di me non parla,
ha troppa fretta.
Lei Signor Tempo
è un’insalatiera di primati.

Lei non sa il mio nome,
trascorre e imbianca
tutto quanto non può rubare.

La imploro Signor Tempo,
sia buon amico,
fin da bambino ho corso
verso i bagliori,
faccia qualche battuta
non sia così sottile.

Eternità ai minuti di recupero,
all’invocazione segue silenzio.

Siamo cose che cambiano,
nemmeno mia madre
si ricorda di me.

Abbia un sussulto di fede
prenda tempo,
e se non ci rivedremo
ci troveremo in Paradiso.
chiesa_di_santorsola_vigo_di_cadore

Esiste questo tempo?

L’aria ferma riposa
sopra il campo di battaglia
gonfia di foschia
dormirebbe un’eternità.
Esiste questo tempo?

Qui invece è resurrezione.
Incanto di calorie
gettate in bracciate
e schiume di mare apolide.

Il coltello nella doccia
monda dal peccato
poi si getta ferito sul letto
a sognare nuove lune.

L’Atalante corre da poppa a prua
sull’acqua non più giovane

mi irride al pensiero
di scendere e risalirmi
le spalle cariche di veli nuziali
e proscioglimenti
atalante

Un inedito di Adeodato Piazza Nicolai

L’amicizia si celebra in tanto modi, quello più raro, quello più caro è il dono della poesia.

TIENIMI IN RIGA ALMA MIO AMICO

All’amico Flavio …

lungo il filo del rasoio senza lama,
senza rima più sottile. Sono sommerso
nel mezzo del porcile di qualche Circe.
Mi mena per le chiappe, conoscendomi
una schiappa troppo garbata ed innocente
per il mio bene e quello delle persone
che dicono di amare incondizionatamente:
affinità elettive sembrano adesso
soltanto un misero mito sfruttato
da menti furbe, scaltre auto-referenziate;
alquanto immodeste e di scarsa coscienza.
Abbi pazienza, ammonisce il ventre e
la saggezza di Re Salomone. Ma il mio
cuore patisce le pene dell’universo
in quest’inverno senza la neve, con troppo
vento che scoppia dal sub Sahara pieno di
morti viventi scampati dal dio delle guerre.
Bastardi potenti: volete il sangue degli innocenti
a tutti i costi. Vi basta fare tanti miliardi
e di nuovo costruirete gulag ed Auschwitz
pseudo syrie e babilonie, sospinti da pazzi
Absalonni che vendono padri, fratelli, sorelle
come bestiame pur di fabbricare alte cupe torri
di Babele voi disgraziati.
Andate tutti all’inferno.

Copyright 2017 di Adeodato Piazza Nicolai
Vigo di Cadore, 10 febbraio 2017, ore 23,03
adeodato-a-venezia

letture amArgine Comasia Aquaro

Il Poeta vero è Persona, mai personaggio. Eppure non c’è fingitore, affabulatore migliore del Poeta. Paradosso della Poesia.
Comasia Aquaro, per questi testi che ho apprezzato moltissimo, è Persona prima che Poeta, quindi merita apprezzamento, rispetto e precedenza.

*
Che il mio urlo
non infranga le onde
non si scagli al molo
simile al legno delle vecchie navi.
Che il mio urlo
sia lucido
quanto un occhio onesto
e vada lontano
presto adesso
alla salvezza!

*
Eppure ci provo
ad entrare nel mondo
mi preparo i polsi
mi slargo la fronte a immaginare
mi purifico l’occhio da ogni male
ma niente da fare
refrattaria l’aria fuori
l’indifferenza sale
si gela
viene da vomitare
e me ne vorrei andare
un secolo a mare.

*
Questa corsa da me
mi sfianca
mi stanca restando
e non so più davvero
se sono me
o altri
e mi sveglio spossata
spaesata di me.

*
Mi si agghiaccia lo sguardo
per il dolore tuo
che è il mio se lo guardo
e mi spiace molto amico
per la tua faccia
che simile alla mia
nessuno abbraccia.

NOTA BIOBIBLIOGRAFICA

La poetessa Comasia Aquaro vive in Puglia ed ha pubblicato le seguenti raccolte di poesia:
La mia lunga sciarpa azzurra, (Martina Franca, Nuova editrice Apulia,1993); L’istante del nontempo (Martina Franca, 1996); Vesto il vento, prefazione di Franco Loi (Falloppio (CO), Lietocollelibri, 2003); I fiori nei cantieri, presentazione di Angela Biancofiore (Pasian di Prato (UD), Campanotto Editore, 2007).
Ha scritto una tesi sull’arte alla luce del pensiero filosofico di Henri Maldiney.
Le sue poesie, tradotte in più lingue, sono state pubblicate su varie riviste e antologie internazionali fra cui: La piccola Antologia dei poeti Mediterranei; Europski Glasnik; Kërkoj Engjëllin Mbrojtës; Levant; Prevue; Étoiles d’encre; Souffles; Antologi, encyklopoesien; Côté Femmes d’un poème l’autre; etc. Nel 2011 alcune sue poesie sono apparse in Italia sull’Antologia della poesia italiana contemporanea, “Frammenti imprevisti” a cura di Antonio Spagnuolo, ed. Kairòs.
E’ imminente la pubblicazione in Francia di un’altra raccolta di poesie intitolata La luce che non muore.
foto-comasia

L’ora vuota

Conosci le ragazze?
Le ho dimenticate a tal punto
da crescerne una nella scatola degli spilli.
Sono l’uomo sull’atrio urtato per caso,
amo l’intervallo di un cono da passeggio,
mi accorcio svellendo parole insolite.
Mulini senza pane volano via,
passata l’ora vuota tornano
con impazienza curvilinea di rondini.
Laika per evitarmi si nascose nell’androne
fece carriera e diventò una stella,
ma il mondo non aspetta l’ora vuota
ha voglia di mettersi in affari
rientrare nelle medie stagionali.
Nero stellato badante di chimere
alzo la fronte dalla mia stanza
verso la premura più illesa mai scoperta
sala parto di ogni teologia,
meraviglia e panno steso
alla mercé del respiro
arrugginito in gola
laika

note amArgine: Alessandro Rossini

da una corrispondenza del 27 gennaio scorso:
Caro Alessandro, scusami il ritardo con cui ti scrivo, ma sono davvero contento di avere letto le tue belle poesie, posso dire che abbiamo “ritrovato” una buona penna? Beh, lo dico e basta. Sei essenziale, è questo è un bene, non fai ricorso ad artificiosità alcuna, facendo fluire il verso nel breve e nel secco, rendendo più taglienti i movimenti di quei tuoi occhi che sanno andare al profondo della realtà delle cose che vedono, per trasformarli in metafora e verso, rendendoli al lettore in modo onesto. Nessuno sforzo deve essere fatto per comprendere la semplice complessità del tuo scrivere poetico, debbo dire che hai talento e ti invito a svilupparlo, questo senza anabolizzanti, ma con la capacità che in questo scrivere già dimostri. Complimenti Alessandro, ti prego non smettere! Flavio

Mistica

Delle chiese
Mi piace il silenzio
Rotto dal rumore
Delle sedie spostate
Prima delle funzioni.

Bonus Track

Ci proteggiamo di amore
E di creme
Ma ci uccideranno gli insetti

Facciamo concerti dovunque
E inondiamo di rumore
Chi ci crede già morti.

Pomeridiana

Mia zia e mia madre
parlano in cucina

il vicino
passeggia in giardino
ed io metto ordine
ai miei fogli

frescure di foglie
oscurano il sole

riuscirà la pioggia
dei prossimi giorni
a fermare le cose
nell’attimo?

I cimiteri

Se non ci fossero
Le vecchie vedove

Dolci custodi

I cimiteri sarebbero morti

Figli sui social
Nuore antipatiche
Religioni confuse
Spazi sempre più stretti

Ed allora
Nulla sarebbe valso
Se non rimanere in vita

E smettere di riposare.

img_20161227_144313Alessandro Rossini, nasce a Faenza il 4 maggio 1963.
Ha svolto studi e lavorato in campo amministrativo-contabile e ora ha interessi nel settore auto, ma ha sempre avuto la passione della scrittura.
Scrive poesie dall’età di 19 anni ed ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra i quali anche al Salone del libro di Torino e pubblicazioni in antologie; recentemente ha scritto e pubblicato anche racconti.

come radicchi nel campo

Il trentatre per cento del cibo
scartato in Occidente basterebbe
a coprire il fabbisogno alimentare
di tre miliardi di persone.

Mangalmé (Tchad)
Nei paesi in via di sviluppo
cinque milioni di bambini
al di sotto dei cinque anni di età
muoiono ogni anno
per malnutrizione.
Il sorriso della pediatra
non li guarisce.

mercato ortofrutticolo di Parma
Esistono interi manuali
che prescrivono ai produttori
quale debba essere la bellezza
dei pomodori
per essere ammissibili
nei supermercati.
Fragole, pomodori, asparagi, radicchi
molti non saranno nemmeno raccolti
(tra il venti e il quaranta per cento
di frutta e verdura
viene scartato per motivi estetici)

Mangalmé (Tchad)
I supermercati possono
cambiare idea all’ultimo istante.
I bambini pieni di mosche
(troppi negri inutili) no
moriranno dove sono nati
come radicchi nel campo.
bambino