Un inedito di Adeodato Piazza Nicolai

L’amicizia si celebra in tanto modi, quello più raro, quello più caro è il dono della poesia.

TIENIMI IN RIGA ALMA MIO AMICO

All’amico Flavio …

lungo il filo del rasoio senza lama,
senza rima più sottile. Sono sommerso
nel mezzo del porcile di qualche Circe.
Mi mena per le chiappe, conoscendomi
una schiappa troppo garbata ed innocente
per il mio bene e quello delle persone
che dicono di amare incondizionatamente:
affinità elettive sembrano adesso
soltanto un misero mito sfruttato
da menti furbe, scaltre auto-referenziate;
alquanto immodeste e di scarsa coscienza.
Abbi pazienza, ammonisce il ventre e
la saggezza di Re Salomone. Ma il mio
cuore patisce le pene dell’universo
in quest’inverno senza la neve, con troppo
vento che scoppia dal sub Sahara pieno di
morti viventi scampati dal dio delle guerre.
Bastardi potenti: volete il sangue degli innocenti
a tutti i costi. Vi basta fare tanti miliardi
e di nuovo costruirete gulag ed Auschwitz
pseudo syrie e babilonie, sospinti da pazzi
Absalonni che vendono padri, fratelli, sorelle
come bestiame pur di fabbricare alte cupe torri
di Babele voi disgraziati.
Andate tutti all’inferno.

Copyright 2017 di Adeodato Piazza Nicolai
Vigo di Cadore, 10 febbraio 2017, ore 23,03
adeodato-a-venezia

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2 thoughts on “Un inedito di Adeodato Piazza Nicolai

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