Madre santa

viene un tempo
in cui sarà difficile
rinvenire ogni traccia
in questo lungomare

mestiere da matti è scriverne
senza scriverti mai
nel diario dei giorni
successivi alla partenza

l’epigrafe disperata,
si apra e ti accolga a nuova vita
la vagina dell’Eternità,
è sempre qua dentro

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9 thoughts on “Madre santa

  1. La sacralità del titolo si sgrana fino all’intimità dell’uomo carnale, per poi ricondurre il componimento al punto di partenza, all’Eternità, resa nel primordio della vita stessa. Il poeta in pochi e densissimi versi narra l’intero ciclo da cui deriviamo e a cui siamo destinati, come caduchi esseri nati da donna. La madre, come figura generatrice ed eternatrice, presenza-assenza a cui rivolgersi nella presa di coscienza della realtà. Lo scarto temporale dei due verbi iniziali é il superamento della contingenza che rende alla perfezione uno dei ruoli della Poesia. Uno dei tuoi inediti che più mi ha colpito ultimamente, caro Flavio; un testo dove non ci si può sottrarre alla partecipazione emotiva e alla consapevolezza finale. Complimenti.

  2. Testo complicato, del resto la vita lo è.
    “madre santa” che bella esclamazione….di questi tempi è necessaria non sai più dove guardare per collocarti, meglio rimanere o andare forse restare in questa eternità. Credo che l’essere accolti da questa vita sia un senso .
    Un sorriso e un abbraccio
    Chiara

  3. L’ha ribloggato su Il sasso nello stagno di AnGree ha commentato:
    In questa poesia di Flavio Almerighi la sacralità del titolo si sgrana fino all’intimità dell’uomo carnale, per poi ricondurre il componimento al punto di partenza, all’Eternità, resa nel primordio della vita stessa. “carnale” leggi umano, fatto di sangue, vivo, in contrapposizione alla figura femminile-materna di cui “epigrafe disperata” dice appartenere al regno opposto a quello dei vivi. Il poeta in pochi e densissimi versi narra l’intero ciclo da cui deriviamo e a cui siamo destinati, come caduchi esseri nati da donna. La madre, come figura generatrice ed eternatrice, presenza-assenza a cui rivolgersi nella presa di coscienza della realtà. Lo scarto temporale dei verbi iniziali è il superamento della contingenza che rende alla perfezione uno dei ruoli della Poesia; un testo dove non ci si può sottrarre alla partecipazione emotiva e alla consapevolezza finale. (Angela Greco)

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