Narda Fattori, un saluto

la poesia ha una luce in meno

Stai parata

Non ho udito ancora il frinio delle cicale
né le sorelle lucciole si sono accese

la vita che appare e dispare ogni alba
fa più scollate le vesti delle donne
che rendono le attese rosse di sangue
tingono come una milonga di tanqueria

e la menzogna seghetta come un coltello
frantuma come un martello cerchia
anche l’osso lo sparo a due metri

non cessare d’amare sorella non cessare
ma stai parata come la legione romana
a tartaruga contro la cavalleria.
narda2

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6 thoughts on “Narda Fattori, un saluto

  1. Quando un poeta muore chi resta dovrebbe piantare almeno un fiore nuovo nell’immenso giardino della parola. Hai fatto bene, caro Flavio, a diffondere la notizia triste della scomparsa di Narda Fattori.
    E’ un altro modo, nobile, di vivere la poesia, di poesia, nella poesia.
    Gino Rago

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