una poesia di Giovanni Sagrini

mi mancherebbe troppo
questo destino manomesso,
laddove analisti e crociati
hanno fallito la morte perde
ogni dignità

non funziona così il futuro,
nemmeno le edicole
dove qualcuno ferma
per chiedere carità, e tutti
fingono di non sapere

apparentemente
l’ammasso è casuale,
l’ingranaggio perfetto,
qualsiasi figlio prezioso
gracchia, figlio di puttana,

gracchia

la pietà pesa le coscienze
corre via ubriaca
come un ramarro fatto di sole
su pietre tombali, se il destino
alza il vestito

(Giovanni Sagrini, Casola Valsenio, 1964)

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3 thoughts on “una poesia di Giovanni Sagrini

  1. Giovanni Sagrini nacque a Casola Valsenio (RA) il 21 gennaio 1939. Studente liceale, fu costretto su una sedia a rotelle dall’età di diciott’anni a seguito di un investimento stradale avvenuto sulla provinciale casolana/riolese. Poeta mai pubblicato, i suoi quaderni sono stati ritrovati dopo la morte, avvenuta per complicazioni cardiache nel 1966.

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