l’appendiabiti e la spesa

non ho saputo resistere
sono corsa in biblioteca,
anche se debbo studiare,
anche se ho la spesa, eccomi
con una fitta in fondo al cuore.

Mi sento spezzata
non so il nome di questo tumulto,
febbre del sangue
o fuoco nella mente.
L’impossibilità di raggiungerti
mi atterrisce. Proprio io
che vivo di parole.

Da quanti anni sopravvivevo
scarna senza orpelli, poi tu.
Perché non mi hai detto nulla?
Mi sentivo respinta,
desideravo prenderti la mano
quando camminavamo
verso il bar della piazza.
Erano così insolute
quelle mani in tasca.

Ringraziai dio l’ultimo giorno,
perché era l’ultimo
e non fui costretta a baciarti.
Sarei scoppiata a piangere
non potevo, ero umiliata.
Oggi le dita, lentamente
non ricordano più il tuo volto.

A presto,
sempre che non ci sia
qualche imprevisto.

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4 thoughts on “l’appendiabiti e la spesa

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