aceto di vino

I poeti morti prima degli anta
sono leggende incagliate
tra gli appositi scaffali nelle Coop,
librerie dove non ci si incontra più,
dopo molte estati finiscono tra i resi.

I poeti ben conservati, tuttora viventi
nemmeno a settant’anni comprendono
che nessuno li fila, incartati di pravda
citano e sentenziano,
citano e sentenziano,

dopo tanto fermento
di aceto di vino neanche il fiasco.

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7 thoughts on “aceto di vino

      • Dovresti sapere, mio caro (vd. “Poesie per le Nuove Resistenze”, seppur inedita), che nemmeno io credo alla riformabilità di questo sistema: l’ultima occasione – ammesso che ciò fosse ancora possibile – ce l’ha avuta il M5S e vediamo la fine che sta facendo.

        Ma credo (spero? mi illudo?) che in un sistema nuovo, o meglio “diverso”, ci sia posto anche per le mezze misure: intese non come compromesso alla democristiana, ma come “giusto mezzo”

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