litalia

L’Italia è il paese degli appelli, del così fan tutti/e, del tutti sanno ma non dicono, degli apprendisti stregoni (sinonimo di leccaculo?), del “se non vai in televisione o sui giornali sei nessuno”, dei girasoli, do ‘o sole-pizza-spaghetti-mandulino, dello stellone patrio, dei santi poeti navigatori e della mamma sempre incinta di figli di puttana, del tutto ciò che fai non è illegale fino a prova contraria, delle tasse dalla culla alla tomba per chi le paga, dei forti coi deboli, dei deboli coi forti, de la mafia non esiste ma lo stato ci tratta, delle crociate in palestina deviate a Costantinopoli a loro totale insaputa, dei figli ‘so piezzi ‘e core ma li trombiamo col compressore, dell’olio che unge tutti gli ingranaggi, dei figli delle stelle, dei ducetti di turno da crispi e renzi, del basta crederci, del si mangia bene-si vive bene-si sta yeah yeah, dei selfie: dalla poesia alle fotografie-passando per le seghe, è paese alieno a ogni compromess/dov’è tutto un cess, degli analfabeti di ritorno, dei colpevoli mai condannati perché le carceri sono già piene di innocenti, dell’equo solidale e bim-bum-bam, dei condoni degli scudoni, dell’indignazione, delle liste di proscrizione, di mamma giustizia, dei segreti di pulcinella, dello spendo ieri i soldi che risparmierò fra tre anni, di Juve/Roma, dove senza denari son cazzi amari, dei bordelli chiusi a chiave che fuori c’è fin troppo casino, di chi vuole ammazzare il presidente e sbaglia mira, dell’annunciazione morbosa, dei curricula, del si può dare di più e avere sempre meno, del “tanto ebola non arriverà mai”.
Massì, sottoscriviamo l’ennesimo appello per denunciare qualcosa, qualcuno disposto a pulircisi il culo lo troveremo!

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2 thoughts on “litalia

  1. Ester Gaiadue: L’Italia è anche il paese dei disfattisti, dei qualunquisti… del trovare da ridire a tutti i costi, delle frasi fatte… ma c’è anche l’Italia di chi non ruba, di chi si tira su le maniche, tace e si dà da fare. E poi c’è libertà di andarsene… Questo tuo testo mi ha stupito e non so come interpretarlo. Ma non è grave

    Franz Francesco Krauspenhaar: un paese abbastanza di merda, bravo fratello.

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