Clara non è mai sola

Clara è ovunque sia rifugio
demoni strappati
gonfi di scrittura
inservibili oltre a ricordare
e
in vecchiaia una passeggiata
verso nuove luci.

Non è pace l’ordine ristabilito,
rifare la borsa
riprendere il fardello,
mentre l’acqua
per una carezza
scivola nello scarico.
Clara non è mai sola.

Molti la salvano
nel riserbo di un
“non saprai mai
quanto ti ho amata”,
l’accarezzano
i margini di una strada.

Klaus Miser – “Non è un paese per poeti” (Prufrock edizioni, 2015) “New Poetry”  con un Commento e una Intervista all’autore di Flavio Almerighi

L'Ombra delle Parole Rivista Letteraria Internazionale

foto donna di strada
.
[Klaus Miser da 15 anni persegue un processo di lontananza dall’ambiente poetico mainstream, con dispersione e non riproducibilità dei testi, spesso presentati con pseudonimi diversi. Le sue poesie si aggirano in circuiti inconsueti, dai bar agli spazi occupati, dalle strade statali ai queer party, dai festival femministi a quelli di teatro, dall’Historischer Kataster di Berlino alle radio indipendenti, dal Cocoricò di Riccione alle stazioni di servizio in Svizzera. Sopravvissuti alla decennale irreperibilità delle sue opere, e tutti con pseudonimi diversi: “Luogo Comune“ (con Dafne Boggeri in “Italian Landscapes”, Luca Sossella Editore), la collaborazione a “Jungle In“ (di Cristina Rizzo, con Alessandro Sciarroni), e il cortometraggio “eppure nessuno parlava” (con Silvia Calderoni). Solo nell’ultimo triennio sono apparsi stralci e recensioni su riviste di settore e le pubblicazioni Kill Your Poet (plaquette a tiratura limitata, Galleria Fragile Continuo  di Bologna) e pescarababylon 

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La corsa fredda

Giorno feriale
stelle finite
qualcosa piove.

E’ rimasta bambina,
chiede a tutti il nome
conta la data di nascita
e non sa come mai quest’inverno
non sia caduta neve,
resiste a suo modo all’oltraggio.

Quando vai a Bologna
ho sempre timore
tu prenda freddo, troppa luce
non mangi il necessario,
dirai che sono tornato dolce
non sei rimasta bambina.

Sono così non ho altri segni,
tranquillità è umore astratto
l’epica solitudine
di questo pianeta.