da Configurazioni dell’ultima riva (rubato ieri)

J’était seul à la plage ; un peu après Cassis. / Dans mon maillot madras extrêmement à la mode, / Je voyais des Allemandes qui enlevaient leur robe ; / Je buvais un pastis.

Supermarché des corps où l’esprit est à vendre, / Et des psychologies se tordent et se dénouent / Sous le soleil. Bronzé, rien ne sert de prétendre / que vous avez une âme.

Il n’y a pas de chemin au-delà des peaux moites / Qui suent le pur désir d’un destin prévisible ; / Il n’y a pas d’espérance quand lentement s’emboîtent / Les structures de plaisir munies de leur fusible

Qui est la peur. De l’autre. Et de son innocence. / Le soupçon au-delà d’une immobile absence, / De quelque chose enfin qui ressemble à un sens / Au delà de nos peaux. Fantôme de transcendance.
[Michel Houellebecq, Configuration du dernier rivage (2013), Flammarion, page 52]
***
Ero solo in spiaggia; un poco dopo Cassis. / Nel mio costume da bagno madras estremamente alla moda, / Vedevo delle tedesche che si toglievano il vestito ; / Bevevo un pastis.

Supermercato di corpi in cui lo spirito è in vendita, / E delle psicologie si contorcono e si denudano / Sotto il sole. Abbronzato, niente serve a pretendere / Che avete un’anima.

Non c’è cammino al di là delle pelli umidicce / Che sudano il puro desiderio di un destino prevedibile ; / Non c’è speranza quando lentamente s’incastrano / Le strutture del piacere munite del loro fusibile
Che è la paura. Dell’altro. E della sua innocenza. / Il sospetto al di là di un’immobile assenza, / Di qualcosa finalmente che assomiglia a un senso / Al di là delle nostre pelli. Fantasma di trascendenza.

(edizione italiana Bompiani)Houellebecq

Annunci

3 thoughts on “da Configurazioni dell’ultima riva (rubato ieri)

  1. Giorgio Linguaglossa: caro Flavio, mi sembra la classica poesia scritta da uno scrittore, una poesia da scrittore. Voglio dire che assume il punto di vista di uno scrittore e lo svolgimento anche da scrittore, e anche il montaggio che è quello da romanzo. Voglio dire che Houellebecq sa scrivere bene in narrativa e traspone questa sua scrittura in poesia… ma le due cose non si equivalgono. Tra poesia e prosa c’è uno scarto. Senza quello scarto la poesia diventa prosa con degli a-capo.

  2. Non me ne voglia Linguaglossa e ci sarà senz’altro del mestiere; ma a me sembra che ci siano ugualmente buone giustapposizioni d’immagini, ricerca non banale sui termini. Non mi sento di far paragoni tra l’Houellebecq prosatore e quello poeta: ma ho letto poesie peggiori, non necessariamente arrivando all’orrore della “prosa con degli a-capo”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...