orazione funebre di carnevali

All’estragon trentennale degli Avvoltoi
molta carne vecchia, parecchia birra
la stessa indecifrabile felicità.
Estremisti islamici e di sinistra
uniti nell’odio contro la noia,
tutte le tinte tenui dell’universo
presto saranno giù di moda,
tanto fanno male agli occhi.

Bologna è all’epilogo non lo sa,
come Alice avvinghiata ai gatti
che conversano fuori dal locale
la carraia è stretta e non si può passare,
cercato a lungo mai trovato
alibi è lo strascico da sposa
segna strade dove non è mai caduto,
e non ti trovo.

Le tue parole sono libri abbandonati,
qualcuno li ha sepolti
l’umidità ha fatto il resto
la terra è rimasta incinta, ma non ti trovo.
Quando lavoravo in fabbrica
me ne andai subito dopo, il mio lavoro
le mie bellissime lettere, come le tue
sono terra

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One thought on “orazione funebre di carnevali

  1. Le tue invece sono parole presenti, pregnanti, avvolgenti!!!
    Flavio una poesia bellissima, di notevole spessore lirico.
    Una prova di alta poesia, secondo me una delle tue più belle in assoluto (almeno di quelle che ho letto). Ciao, Poeta

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