esiguità

il cielo intristiva,
ti coprivo dal vento
per via di certi mal di gola
sempre in agguato

e poco tu toccassi il mare
tua madre assumeva
le stesse pose,
solo un poco più dure,
del cielo

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5 thoughts on “esiguità

  1. Queste sono le poesie che mi fanno spiegare le ali in voli pazzeschi…
    “Tua madre assumeva le stesse pose… solo un poco più dure del cielo”…
    La madre, la leggo come la madre terra, che deve mantenersi più dura, almeno solo un poco, per poterci sostenere.
    E’ una poesia ricolma di metafore e similitudini che s’intrecciano in piano armonico.
    Letta con la foto della copertina come sfondo, sembra si riesca a sentire persino il rumore della risacca, quando la sera rimane spoglio dalla coperta di voci bagnanti.
    Molto bella ed elegante,, segue il tuo modus scribendi (nel quale spesso piacevolmente mi perdo).
    Grazie di questa condivisione.
    Un caro saluto.
    Brigida.

  2. Giorgio Linguaglossa 31 de março de 2016 14:46

    La poesia è bella Flavio, ma tu sei un poeta a tutto tondo, da te ci si aspetta molto altro… per renderla più bella devi complicarla, inserire frammenti, frantumi, botole, trappole, nascondigli, finestre, oblò…

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