Lady Out

Si ritrae, è tanta neve
bollita dai camini sui tetti,
poche pozzanghere a terra
in memoria di giornate
dove non abbiamo camminato,
le mani prese per altro
dal cielo notturno
che brillava al bello
chiaro di pupille.

Le conversazioni
intraprese sul volgere del tempo,
frontiere che non erano più
per un minuto soltanto,
colpi astratti di righello,
piedi freddi diretti al cuore.

Sappiamo molto bene
quanto, come le donne
ideologicamente si ritraggano
durante l’inverno.

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5 thoughts on “Lady Out

  1. E c’è anche l’inverno del cuore, a quello che percepisco in questa poesia, ma le stagioni si alternano, dentro l’inverno c’è sempre la primavera e viceversa. La sensibilità dei poeti è un grande dono doloroso.

  2. Ogni stagione ha i suoi frutti. Dentro ogni uno c’ è dolore, gioia, calore, gelo, rabbia, pace. Un susseguirsi di stagioni del cuore e della mente. Io prediligono l’ estate in inverno però riesco a ritrarmi e scrivo del gelo e dello sciogliersi.
    Mi piace e molto la chiusa della prima strofa. C’ è sempre un nuovo risvolto
    da trovare nella stagione dove camminiamo. Bella bella bella, dolorosamente, se si può dire, bella!
    Un abbraccio
    Chiara

  3. Questa poesia è meravigliosa, possiede una grazia molto rara, è soave come un sussurro di neve sul viso, si coglie con gli occhi socchiusi

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