due inverni fa

ricordo quanta pioggia
due inverni fa,
sotto il cielo compatto
di grigia solitudine,
vastità senza orizzonte
che non contemplava
neppure un cinema.

Chiudi bene la porta,
chiudila a doppia mandata,
che nessuno venga a rubare
questo opificio di macerie.

Niente più vissuto
il destino ha denti aguzzi
e nessun angolo.
La vita passa,
le squadre pareggiano
i bilanci no, ma credo
di essere sembrato un uomo

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2 thoughts on “due inverni fa

  1. Le spiagge d’ inverno sono infinite, vuote.
    Manca l’allegria dell’ estate. Per certi versi la preferisco d’ inverno si percepisce l’ anima, e tu sei nei ricordi, solo tuoi, belli obrutti che siano, di uomo.
    Molto bella.
    Un sorriso e
    GRAZIE (il maiuscolo è l’ urlato)
    Chiara

  2. Reputo terribile e bello in maniera speciale quel verso conclusivo: ma credo- di essere sembrato un uomo.
    Ed è proprio così che ci si sente: fuori luogo, sfalsati, come mascherati e non per colpa propria. Poi si sta meglio, si supera, si cambia, sempre alla ricerca della felicità che sempre scappa.

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