fuori catalogo

dopo i Cinquanta l’oscurità
non è semplice eclissi
la prassi del buio diventa vestito
e sono già fuori catalogo

tra il dogma del divano
la lavatrice da cambiare,
l’amore diventato
far finta di niente

alla salute pensi mai?

Penso al porto alla darsena forse
al pesce che imparò a volare,
m’importa di un dolore alla volta
di fare spazio in casa

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3 thoughts on “fuori catalogo

  1. Le parole sembrano sciarpe di seta ma sono lacci capaci di soffocare il senso…
    Lodevole il tentativo dell’autore di fare chiarezza, e tuttavia è vano…
    Essere fuori catalogo….
    La poesia, la buona poesia, è un prisma e ciascuno vi scorge la propria faccia, moltiplicata. E per ciò, forse, se ne ritrae sgomento, nudo e allo scoperto: e trema.
    Vi è sempre qualcosa di tremendo nella bellezza, lo diceva Rilke, vero?
    oggetti strani, le poesie _ strani animali, i poeti
    Un saluto

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